San Severo solidale: la onlus Casa Alessia raccoglie fondi per i bambini del Burundi e per ricordare l'amica Teresa

La onlus sanseverese ha avviato la raccolta fondi per la costruzione di una scuola in Africa. Una aula sarà intitolata alla giovane donna morta di cancro

San Severo è anche questo: domeniche di solidarietà in città, per aiutare i bambini del Burundi e per non dimenticare Teresa, una splendida mamma andata via troppo presto.

E appunto domenica scorsa la onlus Casa Alessia ha raccolto fondi, e continuerà a farlo nelle prossime settimane, per la realizzazione di una scuola in Africa e un'aula, in particolare, porterà il nome della sanseverese Teresa.

Come si lega la storia di Alessia, ragazza di Novara morta nel 2004 e la giovanissima mamma di San Severo?

"Ho conosciuto Casa Alessia grazie ad un collega del suo papà e mi ha commosso la storia della nascita di questa associazione e mi piace come operano" afferma Matteo, marito di Teresa. "Loro non fanno pubblicità in tv o altro, ma la loro forza è il passaparola e il volontariato, nient'altro " prosegue Matteo.

“Casa Alessia” è una onlus nata nel 2006 a Novara per volontà del padre di Alessia, morta con la sua mamma, in un incidente aereo di ritorno dell'Ecuador, dove faceva volontariato. Da allora l'associazione ha operato e opera nel mondo, in quattro continenti, portando aiuti lì dove servono. Sia viveri, beni di prima necessità e soprattutto con la costruzione di orfanotrofi, asili, scuole, ospedali. Realizza progetti in Ecuador, Romania, Nepal, India, Messico, in Italia nelle zone terremotate dell’Umbria ed in tanti altri posti." Ci racconta Matteo 

Ma Chi era Teresa? Una mamma che ha lottato con forza, con discrezione, riservatezza, per anni contro un tumore che non l'ha abbandonata ma, solo fisicamente, l'ha portata via.

Le anime belle continuano a vivere anche in progetti come questo della scuola di Buterere.

In queste iniziative c'è l'amore, il ricordo e lo spirito di tutte le giovanissime mamme e papà di San Severo che il cancro porta via. E ci sono familiari, amici e colleghi che realizzeranno questo sogno di nome Teresa. "Grazie a Giovanna e Nicoletta, Eleonora, Letizia e Lello e a tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo per questo sogno di solidarietà".

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