A San Giovanni le prime nozze post Covid: Alberto ed Elena, da Roma alla città di San Pio per pronunciare il fatidico sì

Una coppia di 60enne residente nella capitale non ha voluto rinunciare alla celebrazione religiosa, malgrado le restrizione della pandemia

Ph.Youness Taouil

Sì, lo voglio. Lo scorso 23 maggio nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo è stato celebrato il primo matrimonio post Covid. Alberto ed Elena, coppia romana di sessantenni, raffinati professionisti, non hanno rinunciato al loro sogno d’amore dopo circa dieci anni di convivenza. Dalla Capitale alla città di San Pio, gli sposi sognavano una grande festa insieme ad amici e parenti. Le restrizioni della pandemia hanno fatto saltare tutta l’organizzazione, in primis gli spostamenti da fuori regione, dal Lazio alla Puglia.

Nonostante tutto Alberto ed Elena non hanno voluto rinunciare al rito cerimoniale. “Lo scorso gennaio hanno affidato a me l'organizzazione dell'intero matrimonio poi, vista la situazione, mi son dovuta adattare ai cambiamenti – racconta la wedding planner, Marita Campanella -. La celebrazione religiosa si è svolta a porte chiuse e con la mascherina, ho provveduto a rendere piacevole la stessa con allestimenti floreali, musica ed un live streaming per dare la possibilità agli invitati da tutto il mondo - circa 300 - di poter partecipare in diretta alla cerimonia, condividendo la gioia e l’emozione del momento”.

Testimoni d’eccezione. “Io ed il fotografo siamo stati i loro testimoni, non avevo mai ricoperto questo ruolo con le mie coppie, ma questo è un caso eccezionale – ha continuato Campanella, Ho.re.ca advisor & event planner -. Per quanto mi riguarda non avrei mai immaginato di poter fare matrimoni così imminenti. Ricominciare è stata una grandissima emozione. Insieme a dieci colleghi italiani -  wedding planner, design ed avvocati - abbiamo creato un gruppo su Facebook dal nome ‘Spose in Quarantena’. In 70 giorni siamo riusciti a dar supporto riorganizzativo, legale e psicologico gratuitamente a circa 1.700 spose in pieno panico. Spero - conclude la professionista foggiana di adozione - che questo matrimonio serva a dare un filo di speranza a tutte le spose che stanno vivendo questo terribile momento”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sangue nel cuore della movida, colpita con i vetri di una bottiglia e sfregiata a vita: arrestata ragazza di 20 anni

  • Emiliano chiede la 'zona rossa' per la provincia di Foggia: "Qui massima gravità e livello di rischio alto"

  • Coronavirus: la Puglia resta in zona arancione

  • Sua moglie è positiva, lui è in isolamento ma va ugualmente a lavorare: segnalato al 112 e multato dai carabinieri

  • San Marco in Lamis sotto choc, comunità in lutto per Domenico: "Questo maledetto virus gli ha tolto la vita"

  • Grave episodio in zona via Lucera: auto imbrattata con frasi, disegni volgari e sigle contro la polizia

Torna su
FoggiaToday è in caricamento