Sagra del Pancotto, volano gli stracci. Pro Loco contro Romano: "Racconta il falso". Croce annuncia azioni legali

Il presidente della Pro Loco Foggia, Giuseppe Croce, contro l'artista mobile Antonio Romano che ieri, su queste colonne, annunciava di trascinare l'associazione in Tribunale dopo la cancellazione del suo evento

Volano gli stracci alla vigilia della Sagra del Pancotto targata Pro Loco che si terrà il prossimo fine settimana a Foggia. Il presidente dell’associazione, Giuseppe Croce, ha preso carta e penna e, esercitando il diritto di replica, ha inteso vergare nero su bianco rispondere alle “gravi affermazioni” dell’artista mobile Antonio Romano (nome d’arte di Antonio De Stefano), che ieri, su queste colonne, denunciava il trattamento riservatogli dalla Pro Loco Foggia che, senza preavviso né spiegazioni, aveva cancellato nei giorni scorsi la sua sfilata di moda dopo oltre due mesi di lavorazione. Romano, su queste colonne, preannunciava di adire le vie legali. E, a quanto pare, è la stessa cosa che farà il presidente Croce.

In premessa il presidente ci tiene a ribadire che “la sfilata di moda”, “ma non escludiamo – aggiunge- la possibilità di sostituirla con altra esibizione. Non deve essere la città a pagarne le spese ma questa persona che ha raccontato tante falsità nei confronti miei e dell’Intera Pro Loco che mi onoro di rappresentare” dice Croce. E aggiunge: “Abbiamo già avviato tutte le procedure per tutelarci nelle sedi opportune contro questo signore che ha leso, offeso e truffato la mia persona e quella dell’intera Pro Loco di Foggia”.

Quindi, Croce, elenca, punto per punto, i punti di presunta debolezza del racconto di Romano.

Anzitutto, scrive, “dichiara di essere titolare dell’Agenzia “Fashion Time” - agenzia di moda che da oltre quarant’anni si occupa di eventi”. “Ebbene, da accertamenti effettuati non risulta che il Sig. Romano sia titolare di tale agenzia, così come da ricerche presso l’Agenzia delle Entrate e uffici Istituzionali, per cui ci sentiamo truffati e lesi da queste sue bugie.

E poi, “dice che da oltre due mesi è a lavoro con l’organizzazione della sfilata inclusa nel programma della manifestazione e che avrebbe cacciato di tasca propria dei soldi”. “A questo punto rispondiamo: non è vero che il Sig. Romano sta lavorando da due mesi a questa cosa poiché lo stesso è stato interpellato dalla Pro Loco di Foggia solo intorno al 20 settembre 2019, quando il consiglio direttivo della Pro Loco stava decidendo l’intera organizzazione artistica della manifestazione, per cui smentiamo totalmente quanto da lui affermato. Lo stesso può dimostrare di aver firmato un contratto con noi? Da chi è stato autorizzato a ricercare sponsor (soldi) in nome e per conto della Pro Loco? Che fine hanno fatto questi soldi raccolti? Chi sono le aziende coinvolte? Se lui dice che stava organizzando ed era inserito nella manifestazione, come mai non ha comunicato gli sponsor, gli incassi ed il suo programma ed eventuali prove effettuate alla Pro Loco di Foggia? Non esistono nè mail e nessun atto protocollato! A questo punto siamo stati noi truffati da questa persona da cui prendiamo totalmente le distanze”.

Romando dichiara che non gli è stato comunicato niente, neanche una comunicazione formale, magari recante le motivazioni dell’esclusione. Ma solo nostro / mio silenzio”. Tutto falso. E’ vero che è stato contattato da noi, ma altrettanto vero che nulla era certo poiché eravamo in fase organizzativa. Successivamente gli avevamo detto che c’era intenzione di realizzare una manifestazione di sfilata e cosi abbiamo deciso di avviare dei rapporti verbali giungendo all’intesa che lo stesso concedeva alla Pro Loco il proprio spettacolo di moda e si serviva del nostro pagamento del suolo pubblico, Siae e dell’utilizzo delle sedie che ci sono state concesse generosamente dal comune di Foggia”.

“Successivamente lo stesso iniziava ad avanzare richieste continue, oltre a quelle di cui si era parlato verbalmente (camerini con gazebi, tappeto, piante), arrivando a “pretendere” un impianto audio video e luci di grande portata. Gli abbiamo riferito che ciò non era possibile per due motivazioni: la prima, è che non era stato preventivamente inserito nel bilancio previsionale di spesa deliberato dal consiglio direttivo, poi perché lo stesso aveva garantito per la realizzazione a cedeva a titolo gratuito, in cambio chiedeva che gli veniva concessa l’opzione di trovarsi degli sponsor per recuperare le spese. Romano garantiva di essere possessore di Agenzia di eventi e che a livello fiscale non ci sarebbero stati problemi amministrativi. Successivamente, dopo aver effettuato con lo stesso il sopralluogo dell’area prevista per tale manifestazione, gli abbiamo chiesto di presentarci regolare documentazione della sua “fantomatica” agenzia spettacoli (denuncia di inizio attività, etc...), che Romano non ha mai presentato”.

La replica continua. “Ciononostante, in data 3 ottobre, nel consiglio direttivo straordinario per la conferma artistica del programma, è stato deliberato dal consiglio ulteriore sforzo economico per dar vita allo spettacolo di moda del Sig. Romano (che doveva essere per noi gratuito), previa documentazione e fatturazione elettronica, di € 120,00 per contributo all’impianto audio / video”.

“Nella stessa sera – continua Croce- l’ho contattato telefonicamente per comunicargli tale decisione. Lo stesso, con fare arrogante e prepotente, mi riferiva che la Pro Loco doveva sborsare questi soldi per l’impianto audio / video e luci e che non era sua competenza. Gli riferivo che l’unica possibilità era quella di dargli il contributo di € 120,00 previo fattura intestata all’ente Pro Loco e documentazione. Lo stesso mi riferiva che non era più interessato. Solo allora ho deciso di eliminare tale idea di sfilata. Come fa il Sig. Romano a dichiarare su una testata giornalistica così importante che non era a conoscenza di nulla se in data 3 ottobre 2019 alle ore 18.49 gli è stata comunicata tale decisione e che lui stesso aveva detto di non esserne più interessato? Il materiale probatorio in nostro possesso e dei nostri legali è molto chiaro. Le  dichiarazioni del Sig. Romano, falsissime. Noi abbiamo mantenuto l’impegno di dargli tale spazio, addirittura pagando anche i diritti SIAE preventivamente, in attesa di sua certificazione aziendale. Siamo andati a sua fiducia ma riteniamo di aver sbagliato.

“Dichiara che la Pro Loco è un’associazione di sviluppo locale e culturale riconosciuta e istituzionalmente legittimata ad operare, che dovrebbe essere seria, che dovrebbe assumere decisioni collegiali, che dovrebbe redigere un programma serio e rispondere in maniera seria agli impegni preci con lui e con la città, con le aziende coinvolte, con gli indossatori, con gli sponsor, con i cittadini che attendevano la karmesse! Se il Sig. Romano aveva questa idea della Pro Loco come mai ha deciso di cominciare dei rapporti verbali ed essere presente al sopralluogo? Di quali impegni stiamo parlando se lo stesso non ci ha mai presentato nessuna documentazione della sua fantomatica agenzia di eventi? Non c’è nessun impegno formale firmato con il Sig. Romano poiché eravamo in attesa prima della stipula del contrattoe  dei suoi dati aziendali per tale firma. Mai ricevuti! A questo punto chi non ha mantenuto gli impegni con la Pro Loco e i cittadini? Chi ha autorizzato il sig. Romano a coinvolgere indossatori, sponsor e pubblicare su Facebook tale sua iniziativa senza previa autorizzazione? Con chi l’ha concordata la pubblicità? Non abbiamo mai ricevuto per iscritto nessuna idea o comunicazione dallo stesso. A questo punto chi ha preso in giro aziende, sponsor, indossatori e l’intera città non sono io e la Pro Loco ma lo stesso Romano!”

Dice di essere stato umiliato, che non gli è mai capitata una cosa del genere e poi aggiunge che non è la prima volta che io mi comporto cosi: già tre anni fa negai l’impianto a mezz’ora dall’evento. Rispondo con il sorriso – dichiara Croce-. Qui chi è stato umiliato sono stato io e l’intera Pro Loco con queste sue dichiarazioni fasulle, senza una prova tangibile. Con quale coraggio questa persona si è permessa di dichiarare false informazioni pubbliche? Ma se non gli era mai capitata una cosa del genere così come dichiara, come mai lo stesso ha accettato di collaborare per questa manifestazione?”

“Lo stesso si chiede come io faccia ad essere ancora il Presidente della Pro Loco di Foggia, a ricoprire ancora questa carica di rappresentanza . Rispondo che non di certo devo rappresentare gente come lui. Rispetto a lui noi svolgiamo un ruolo di pieno volontariato senza percepire neanche 1€; lui invece pensava di utilizzare il Presidente e la Pro Loco per i suoi scopi personali”.

“Concludo dicendo che molte sono le segnalazioni che ci stanno pervenendo sulla pagina della Pro Loco di Foggia grazie all’articolo di FoggiaToday che ci riserviamo di consegnare nella mani delle Autorità competente. Del sig. Romano – infine – vorremmo conoscere la sua sede legale, la sua partita iva, l’iscrizione all’albo delle Aziende. Chieda scusa e non infanghi ulteriormente il mio nome e quello della Pro Loco di Foggia per evitare di attivare ancora altre procedure di tutela dell’immagine”.

La lunga nota si conclude con la conferma alla cittadinanza dell’evento in programma i prossimi 19 e 20 ottobre “con gli artisti promessi, in particolar modo con Alessandro Casillo, i dj di Radionorba, Vi Rey e tanti altri. Pancotto per tutti e tanto divertimento”.  

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