Attualità

Picco di positivi in Puglia, "regione ad alto rischio" ma "l'Rt è tra i più bassi". Lopalco: "Contagio ripartito con le scuole"

Le dichiarazioni di Michele Emiliano a Sky Tg24 e di Pierluigi Lopalco nel talk dell'università di Foggia. Il monitoraggio dell'istituto superiore di Sanità dal 16 al 22 novembre

Nella settimana di monitoraggio dal 16 al 22 novembre "quasi tutte le regioni o province autonome sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio, o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. In particolare, dieci sono classificate a rischio alto di una trasmissione di Sars-CoV-2".  E' quanto si legge nella bozza del monitoraggio realizzato da istituto superiore di Sanità e ministero della Salute. 

Le regioni a rischio alto o equiparato ad alto sono Abruzzo, Calabria (non valutabile), Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, provincia autonoma di  Bolzano, Puglia, Sardegna e Toscana. 

Nove "sono state classificate a rischio alto o equiparate a rischio alto per 3 o più settimane consecutive", e "questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale in base al documento 'Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale' trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre".

Nel frattempo filtrano notizie contrastanti circa la rapertura delle scuole. Non è chiaro se riapriranno e in che modo dal 9 dicembre oppure dopo le festività natalizie, il 9 gennaio. Sull'argomento è tornato Pierluigi Lopalco: "Finora abbiamo dei dati di fatto che ci dicono che il contagio è ripartito da quando si sono riaperte le scuole ed è ripartito in maniera sproporzionata nella fascia di età scolare: ossia chi andava a scuola si è contagiato di più rispetto ad altre fasce di età". 

L'epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia è intervenuto nel corso del talk conclusivo della tre giorni di 'Aspettando la notte' organizzato dall'Universita' di Foggia. "Accanto a questa osservazione abbiamo anche assistito all'evidenza che la seconda ondata di coronavirus è stata sostenuta principalmente da focolai familliari . Sono ancora una volta convinto che la scuola sia un aggregatore sociale troppo importante in tempi di pandemia". 

Lopalco ha aggiunto: "Con questo non vogliamo dire che i contagi avvengono in aula ma possono avvenire fuori dai cancelli, sull'autobus, al bar, quando i ragazzi si riuniscono a fare i compiti. Ecco perchè terrei ancora la didattica a distanza come standard e la didattica in presenza solo come estrema ratio per le famiglie che non possono permettersi di tenere i bambini in casa. Ma è chiaro che dietro questa scelta ci sono anche valutazioni politiche da fare".

Questa mattina, invece, a Sky Tg24 Michele Emiliano ha precisato che la Puglia ha a disposizione dei malati Covid un numero elevato di posti letto in terapia intensiva (452 e altri 70 attivabili) e ribadito che "abbiamo dodici volte in più i contagi dell'altra volta che ha fatto più di 500 morti nella prima ondata, in tutta italia i contagi sono 10-11-12 volte più di marzo aprile".

Il presidente ha rimarcato il concetto secondo il quale anche gli scenziati sarebbero stati sorpresi dall'entità di questa ondata: "Quelli del comitato tecnico scientifico ci hanno fatto fare le elezioni a settembre ma noi chiedevamo di farle a luglio".

Sui picchi di contagio di questi giorni, con l'rt indice di contagio sceso all'1,06%, Emiliano sostiene che la regione viaggi con 15 giorni di ritardo "perché noi abbiamo aperto le scuole quindici giorni dopo. Io le ho spostate il più possibile perché sapevo che sarebbero state il principale motivo di reinnesco dell'epidemia" ha concluso.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Picco di positivi in Puglia, "regione ad alto rischio" ma "l'Rt è tra i più bassi". Lopalco: "Contagio ripartito con le scuole"

FoggiaToday è in caricamento