"Quello che è accaduto a Foggia è grottesco". Covid nelle residenze per anziani: "Gravissimi limiti degli enti gestori"

Covid, la situazione nelle Rssa e il riferimento ai contagi di 69 ospiti e 28 operatori della fondazione Palena di Foggia. Il commento di Giovanni Forte, segretario generale dei pensionati Cgil

"Quello che è accaduto a Foggia è grottesco". Così Giovanni Forte, segretario generale dei pensionati della Cgil.  Il riferimento è alle criticità registrate nella Rssa Fondazione Palena di Foggia - positivi 69 ospiti e 28 operatori - dove la Asl ha immediatamente applicato il livello più alto dei protocolli di supporto previsti in caso di infezioni comunitarie all’interno di strutture socio-assistenziali.

I tecnici del dipartimento di prevenzione hanno effettuato verifiche nella struttura, mentre il servizio di Igiene ha predisposto l’esecuzione dei tamponi su tutti i pazienti e gli operatori sanitari e avviato le indagini epidemiologiche per ricostruire le catene di contagio.  La direzione generale della Asl Foggia ha dato mandato alla direzione sanitaria di avviare una indagine esplorativa per accertare i fatti che hanno portato alla situazione attuale.

"Nelle residenze per anziani il Covid continua a circolare indisturbato. Non lo portano di certo i parenti che purtroppo non vedono i loro cari da marzo. Quelle morti, solitarie e dolorose, della prima ondata, sembra che siano state già cancellate visto che la ripresa dei contagi sta ancora imperversando indisturbato nelle case di riposo"

Secondo Forte vi sarebbero "gravissimi limiti da parte degli enti gestori". E mancherebbero misure di prevenzione e controllo: "Ogni lavoratore e chiunque acceda alla strutture per forniture e servizi, deve essere sottoposto a verifica (tamponi rapidi o screening sierologico) per l’identificazione precoce dei casi. Altrettanto necessario è l’adeguamento delle strutture per garantire aree e percorsi di isolamento per la gestione dei casi sospetti o confermati e personale dedicato, h 24, munito di tutti i dispositivi di prevenzione individuali. Non è sufficiente che i test siano effettuati solo nel caso dei nuovi ricoveri. È altrettanto evidente che ci siano delle falle nel sistema della vigilanza attiva e controllo perché gli interventi vengono attivati solo a contagio conclamato ed esteso".

Il segretario dei Pensionati Cgil prosegue: "Il Piano di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale territoriale previsto dal dl Rilancio, qualora fosse stato predisposto dalla Regione, avrebbe potuto contenere, fra le altre, specifiche misure di rafforzamento delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), ancora insufficienti, ma se potenziate con specialisti convenzionati, utili anche per attività di sorveglianza attiva e di monitoraggio presso le residenze sanitarie assistite. Regione Puglia, con una interlocuzione che ha coinvolto solo la rappresentanza degli enti gestori, ha di recente approvato l’ampliamento degli accreditamenti delle strutture sociosanitarie ed ha adeguato il tariffario. Ci domandiamo se all’incremento delle rette abbia fatto seguito l’implementazione delle misure di prevenzione e controllo Covid" tuona il segretario generale della Spi Cgil.

Giovanni Forte conclude: "Alla luce dell’evidente vulnerabilità che ancora una volta si presenta nelle strutture residenziali in questa nuova, ma non inaspettata, fase emergenziale del contagio, chiediamo che particolare attenzione sia dedicata per garantire all’interno delle Rsa non solo le migliori cure residenziali, quanto assoluto riparo da un nemico che per quegli anziani inconsapevoli è, il più delle volte, ancora più invisibile"

Per quanto riguarda la Rssa Fondazione Palena, da giovedì scorso gli ospiti sono visitati giornalmente dai medici delle Usca che stanno garantendo la dovuta assistenza clinica.

In considerazione della particolare situazione accertata dai tecnici della Asl Foggia all’interno della struttura, la direzione ha assicurato la presenza di un primo contingente di operatori, compreso il personale infermieristico, anche grazie al contributo del Policlinico di Foggia.

Ha chiesto al Gruppo Universo Salute di subentrare, affiancando la Asl, nella gestione della Rssa sino al superamento della fase emergenziale. La Asl Foggia continuerà ad assicurare l’assistenza infermieristica e il telemonitoraggio dei pazienti.

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