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La 'Ferrante Aporti' non è ancora pronta, slitta il ritorno in classe dei bambini alla San Pio X. Genitori esasperati: "Non è giusto"

Vanno per le lunghe le operazioni di trasferimento delle sezioni prima ospitate nei locali dell'istituto Maria Regina di Foggia. L'inizio delle attività è stato già posticipato tre volte. Ora è fissato al 23 settembre ma le famiglie non ci fanno troppo affidamento

Per "cause di forza maggiore", slitta al 23 settembre l'inizio delle attività della scuola dell'infanzia dell'8° Circolo Didattico San Pio X di Foggia. La direzione didattica statale ha comunicato alle famiglie dei bambini che "i lavori per l'allestimento di aule e spazi nell'edificio scolastico Ferrante Aporti necessitano ancora di alcuni giorni per essere completati" e, tramite l'ultimo avviso pubblicato anche sul sito istituzionale, ha chiesto "comprensione per l'ulteriore slittamento della data di apertura", già posticipata due volte.

L'avvio delle lezioni era inizialmente previsto, infatti, per il 15 settembre, poi spostato al 20 ed ora ulteriormente differito. "La scuola, in tutte le sue componenti, si sta adoperando per fare in modo che i bimbi siano accolti nelle condizioni migliori", fanno sapere dall'istituto.

Il trasferimento delle sezioni della scuola dell'infanzia prima ospitati nei locali dell'istituto Maria Regina è stato disposto in virtù della chiusura della scuola materna comunale Ferrante Aporti di Via Ruggiero Grieco, prevista dal Piano di riorganizzazione delle scuole dell’infanzia comunali approvato a febbraio dalla Giunta comunale, quando era ancora in carica l'assessore al ramo Claudia Lioia.

L'amministrazione, contestualmente alla riduzione delle scuole materne da 10 a 8 sancita dal piano, aveva inteso trasferire la scuola dell’infanzia aggregata all’istituto statale San Pio X nei locali di proprietà del Comune prima occupati dal plesso Ferrante Aporti.

La scuola dell'infanzia del Circolo Didattico San Pio X ad indirizzo didattico differenziato Montessori era stata trasferita nell'edificio di viale Colombo nel 2016, dopo l'ordinanza di chiusura della sede di via Treggiari scaturata da gravi rilievi dell'Asl. La soluzione individuata dal Comune comportava un esborso annuale di 38.400 euro più Iva e utenze.

Ad agosto, il commissario straordinario Marilisa Magno e la dirigente del Servizio Pubblica Istruzione Silvana Salvemini si sono concentrate sulla riorganizzazione, soprattutto sull'assegnazione delle educatrici, e sugli atti consequenziali al piano.

"Qualcuno aveva chiesto informazioni a inizio settembre e la scuola riferì che non aveva ancora ricevuto le chiavi dal Comune", racconta una mamma. I lavori sarebbero partiti, così, in ritardo. Il personale della scuola ha collaborato alle operazioni di trasloco partite già ad aprile-maggio, quando si impacchettava il materiale da trasportare in via Ruggiero Grieco.

"Non siamo certi nemmeno della data del 23 settembre - dice oggi preoccupata la mamma - Circola voce che se ne parlerà ad ottobre. Non si capisce quando i bambini torneranno davvero a scuola, con evidenti disagi anche per loro che chiedono continuamente quando riabbracceranno i loro compagni. Non li abbiamo iscritti a corsi o ad altre attività perché dovevano tornare a scuola e adesso ci troviamo scoperti, alle prese con la continua improvvisazione giornaliera per andare a lavoro".

I genitori sono già sull'orlo di una crisi di nervi: "Si è avuto un periodo considerevolmente lungo per fare i lavori di sistemazione e di trasloco. Perché ridursi all'ultimo minuto?", si domandano. Si rendono conto che prendersela con la direzione didattica non servirebbe a nulla e che sui servizi abbiano inciso anche gli effetti del commissariamento del Comune ma "non è giusto - dicono - che ad andarci di mezzo siano i bambini".

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