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Rinasce il trabucco di Punta Santa Croce, a Vieste: sarà dedicato al maestro Vincenzo Spalatro

La riapertura è fissata per domenica 13 giugno, alle 17,30 sul lungomare di fronte all’isolotto di Sant’Eufemia. Madrina del trabucco sarà la travel blogger, Manuela Vitulli; all'evento saranno presenti gli ultimi “Mastri Trabuccolanti”, custodi dell’antica arte marinara del Gargano

Trabucco Punta Santa Croce

Sarà dedicato al maestro Vincenzo Spalatro, storico trabuccolante viestano, scomparso qualche anno fa, il trabucco di Punta Santa Croce, a Vieste, completamente restaurato dall’associazione 'Rinascita dei Trabucchi Storici', da anni impegnata a tutelare e valorizzare queste macchine da pesca.

L’appuntamento è fissato per domenica 13 giugno, alle 17,30 sul lungomare di fronte all’isolotto di Sant’Eufemia alla presenza dei vertici dell’associazione, della Regione Puglia, del Comune di Vieste e del Parco Nazionale del Gargano. Ci sarà anche la travel blogger, Manuela Vitulli in veste di madrina del trabucco. Ma ci saranno soprattutto loro, i “Mastri Trabuccolanti”, i custodi dell’antica arte marinara del Gargano.

Il Trabucco di Punta Santa Croce, conosciuto anche come trabucco del porto, è uno dei più antichi, protagonista indiscusso dell’economia legata alla pesca fino alla metà del ‘900. Oggi questo trabucco, sapientemente ricostruito dai trabuccolanti di Vieste è sicuramente il simbolo culturale della città ed è soprattutto una delle attrattive turistiche di tutto il Gargano.

Con il recupero di Punta Santa Croce, la costa dei trabucchi di Vieste si arricchisce di un altro autentico gigante di legno che con i trabucchi di Punta Lunga, Molinella e San Lorenzo saranno il richiamo irresistibile di un turismo di qualità con visite guidate e dimostrazioni di pesca.

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