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Rientro a scuola blando, il 20% degli studenti al Lanza. Il dirigente scolastico alle famiglie: "Optate per la presenza"

Nuovo inizio, nuove regole, stessi problemi. Il 50% in presenza non convince i genitori degli alunni che quasi desertano le scuole.

 

Da oggi, in Puglia, ricomincia la scuola in presenza secondo le regole del governatore Emiliano: 50% in presenza il limite massimo fissato dall'ordinanza regionale in vigore da oggi e sino al 6 febbraio

Stamattina, all'Istituto Lanza, c'era all'incirca il 20% degli alunni. In alcune classi mancava solo qualche alunno, altre erano completamente deserte. Ma per il dirigente scolastico del 'classico', Giuseppe Trecca, questa nuova formula non può continuare ad essere: "I ragazzi hanno la necessità di respirare, di frequentare la scuola di persona. Ad inizio anno avevamo adottato la formula con tre giorni in presenza e tre giorni a casa, ma così ci sono problemi di comunicazione tra docente e discente".

Il professor Torbidoni, in lezione, non ha riscontrato problemi tecnici di connessione, ma "i metodi di comunicazione sono o per quelli che stanno a casa o per quelli che stanno in presenza".

Per don Bruno D'Emilio, il problema di comunicazione sorge nel momento in cui le lezioni sono scritte, ma finchè è orale e tutto da spiegare agli alunni, le distanze non creano grossi problemi.

Quindi, al momento, si naviga a vista. Una settimana di prova e da lunedì 8 febbraio potrebbero esserci nuove ordinanze che potrebbero stravolgere ancora una volta l'organizzazione scolastica.

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