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FOTO + ANSA +

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La Azzolina rivuole la scuola in presenza. Migliaia di "no" tra i genitori: "Azzardo sulla pelle di docenti e studenti"

Quasi 4mila firme di genitori e docenti sulla petizione-lettera rivolta al ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina

"Ho voluto la Dad ma ora basta". Al ministro Lucia Azzolina rispondono i docenti e genitori degli studenti contrari alla riattivazione delle lezioni in presenza.

Circa quattromila persone, anche di Foggia e dal resto della provincia, hanno firmato la lettera-petizione rivolta al ministro in cui si dicono preoccupati e perplessi. Ritengono che l’ambiente scolastico non sia ancora sicuro e che le misure finora approntate sono solo in parte realizzabili e molte sarebbero inefficaci.

Rimarcano alcuni effetti del virus, che resterebbere in sospensione per diverse ore negli ambienti chiusi e non adeguatamente areati, la sua contagiosità, "che non risparmia nemmeno i giovani e li rende, pure da asintomatici e proprio perché tali, i più pericolosi diffusori della malattia". 

Riprendono anche il parere di quei virologi che classificano la scuola "come l’ambiente più a rischio perché incubatore ideale di virus e batteri".

Per migliaia di docenti e genitori "chi lavora a scuola sa bene che il distanziamento - ridotto a un metro solo per motivi di indisponibilità di spazi e organico - è pura teoria. Il problema diventa enorme e ingestibile se pensiamo alle classi con studenti difficili, iperattivi, con disturbi del comportamento. Il distanziamento statico non è possibile semplicemente perché NON esiste: alunni e docenti sono sempre dinamici, per la natura stessa dell’attività scolastica.

E ancora, si legge nella lettera, "secondo le linee guida, gli alunni non sono tenuti a indossare la mascherina quando sono seduti: ma da seduti gli alunni respirano, parlano , tossiscono, starnutiscono; il Coronavirus può arrivare fino a 4 metri di distanza con tosse e starnuti, e gli studiosi avvertono che la distanza sociale di 1 metro - ammesso che possa essere mantenuto per ore - potrebbe non bastare: gli esperti ribadiscono l’importanza dell’uso della mascherina nei luoghi chiusi, così come è previsto e avviene già oggi in ambienti pubblici meno affollati di un’aula.  Non è inoltre possibile pensare di restare nella stagione autunnale -invernale sempre con le finestre aperte per areare le aule".

Genitori e docenti sottolineano l'assenza di provvedimenti sufficienti a rendere i trasporti sicuri, "né ci pare possibile realizzare concretamente un trasporto pubblico esente da rischi" aggiungono: "Siamo consapevoli dell’importanza della socialità e della relazione. Ma in questo momento non ci può essere né l’una né l’altra: la scuola in presenza sarebbe comunque snaturata e stravolta" tuonano.

Per i firmatari, "lunica soluzione per non contrapporre il diritto all’istruzione al diritto alla salute, è prolungare ancora la Dad". E chiedono "la possibilità di scelta tra didattica a distanza e didattica in presenza, per consentire a tutti di tutelare la propria salute e la propria sicurezza"

Tra le richieste, anche quella di tamponi e test veloci almeno bisettimanali a tutti i lavoratori della scuola e agli studenti, anche l'obbligatorietà dell’utilizzo delle mascherine da parte di tutti gli attori del mondo della scuola durante tutto il periodo di permanenza all’interno dell’edificio scolastico.

Su Facebook nel frattempo è nato anche un gruppo nazionale, al quale si sono iscritti diversi genitori foggiani, secondo il quale la riapertura della scuola "è un azzardo, un esperimento dagli esiti incerti sulla pelle di docenti e studenti"

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