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Welfare e sociale: le misure di sostegno della Puglia per i foggiani

Nell'anno del Covid anche a Foggia, capoluogo di provincia, le fasce più deboli e bisognose hanno potuto usufruire delle misure di sostegno della Regione. Non sono mancati i bonus ai sanitari e il “regalo” ai neo sposi

A distanza di un anno dall’inizio della pandemia è tempo di tirare le somme tenendo ben presente che in alcuni casi l'emergenza sanitaria ha rischiato di lasciare le fasce più deboli o più bisognose della popolazione abbandonate al loro destino.

Tra questi, ci sono sicuramente gli anziani e i disabili non autosufficienti, che hanno riscontrato non poche difficoltà soprattutto nella gestione del quotidiano.

E' stato un anno complicato anche per gli operatori sanitari - medici, infermieri e oss impiegati nella lotta al Covid  - costretti ad affrontare tutta una serie di sacrifici sul lavoro e in famiglia.

Il virus non ha risparmiato, direttamente o indirettamente, nemmeno le donne in gravidanza e men che meno i futuri sposi, che hanno visto il loro progetto di vita insieme frantumarsi contro il muro del virus e delle misure restrittive adottate per mitigare gli effetti del rischio contagio.

In sostanza, il virus ha rappresentato un ostacolo principalmente per le famiglie e le fasce più deboli della comunità.

Le misure adottate dalla Regione Puglia

Si è rivelato fondamentale il supporto delle istituzioni, come ad esempio le misure adottate dalla Regione Puglia, grazie alle quali anche a Foggia è stato possibile risolvere alcune situazioni complicate.

Nel capoluogo dauno - così come nelle altre province pugliesi – sono servite le misure messe in campo dalle politiche sociali e del welfare della Regione

Per le future mamme è stato aggiornato il Protocollo Covid per il percorso nascita. Obiettivo della misura è sostenere le gestanti, sospette o confermate Covid-19, dal momento della visita preconcezionale fino al primo semestre di vita del bambino, garantendo a madri e figli un’assistenza anche in emergenza sanitaria e riducendo al minimo il rischio di contagio, attraverso la standardizzazione di procedure condivise in tutta la Regione Puglia.

Le altre categorie interessate da queste misura è quella degli anziani e dei disabili. Per i casi più gravi la Regione Puglia ha finanziato per tutto il 2020 assegni di cura del valore di 800 euro mensili. Una misura di sostegno che ha riguardato quasi 7700 cittadini pugliesi non autosufficienti che hanno riscontrato non poche difficoltà a causa della contrazione dei servizi domiciliari, derivata dalle restrizioni da Covid-19.

E' stato altresì confermato il servizio 'Progetti di vita indipendente', con il quale nel 2021 verranno finanziati progetti di assistenza e autonomia dedicati proprio alle persone con disabilità.

Sempre anziani e disabili non autosufficienti potranno usufruire, insieme alle rispettive famiglie, anche di buoni servizio vincolati al sostegno per il pagamento delle rette di frequenza presso servizi a ciclo diurno semi-residenziale e servizi domiciliari.

Ma se da un lato non è mancata l'assistenza, dall’altro non ci si è dimenticati di chi, in questi mesi, ha lottato giorno e notte, sacrificando famiglia e tempo libero nella lotta al virus; infatti per tutti gli operatori della sanità pugliese impegnati nell’emergenza Covid-19 a vari livelli, è stata data una gratifica in busta paga per i due mesi più intensi del 2020, quelli a cavallo tra marzo e maggio. Un riconoscimento economico per premiare lo sforzo e la professionalità degli operatori, da un minimo di 400 euro a un massimo di 2.500 euro a seconda dell’effettivo numero di ore trascorse in trincea e della mansione sostenuta nella lotta al virus.

Da ultimo, ma non meno importante, si è cercato di andare incontro alle esigenze delle famiglie pugliesi con l'attivazione di interventi anche fiscali ed economici a sostegno delle responsabilità genitoriali e della tutela dei minori o nei riguardi degli sposi convolati a nozze nel 2020.

Si è provveduto infatti ad elargire un “regalo” anticipato di 1500 euro sotto forma di bonus matrimonio: si tratta di uno sconto sui costi delle feste nuziali richiesti dalle aziende che forniscono i servizi wedding.

Insomma, anche i foggiani, attraverso le misure della Regione Puglia, hanno potuto ricevere conforto e un sostegno economico nel momento più delicato della loro vita e dell comunità.

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