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Martedì, 24 Maggio 2022
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Lega insoddisfatta: "Da Lamorgese segnale insufficiente". Ok di Miglio e M5S. Cavaliere: "Poco un solo tribunale"

Le reazioni di Sasso, Casanova, Rosa Barone, Carla Giuliano, Ivan Scalfarotto, Francesco Miglio e Pippo Cavaliere

Le rassicurazioni di Luciana Lamorgese non convincono la Lega. Il sottosegretario del ministero dell’Istruzione, Rossano Sasso, bolla come “insufficiente” il segnale della visita del ministro dell’Interno a Foggia. Peraltro, aggiunge, “arriva in ritardo rispetto all'escalation di episodi di violenza che si verificano da tempo in città e nei territori della provincia”. Ergo, “ci vogliono più divise e meno promesse".

Per l’esponente della Lega ci vorrebbe un contingente assai corposo di forze dell'ordine da inviare al più presto: “Grazie al lavoro della Lega e del sottosegretario Molteni in Legge di Bilancio sono state stanziate risorse importanti proprio per le assunzioni di agenti, dunque si proceda senza indugi ulteriori. Lo Stato faccia lo Stato senza perdere altro tempo prezioso".

Soddisfatta l’amministrazione comunale di San Severo. “Il ministro ha specificato che una aliquota significativa di uomini (agenti di polizia, carabinieri e militari) verrà impiegata sul territorio già nelle prossime settimane per intensificare il controllo dello stesso nelle ore notturne. In secondo luogo il Capo del Viminale ha garantito che sarà conclusa l’istruttoria ministeriale per conferire al Comune di San Severo ulteriori fondi per implementare il sistema di videosorveglianza. Inoltre, il rappresentante del Governo, ha riaffermato la volontà del ministero dell’Interno di realizzare la ‘Cittadella della Sicurezza’ in via Terranova, già finanziata per oltre 4 milioni di euro, con possibilità di ulteriore finanziamento per l’alloggiamento delle forze di polizia. Contestualmente alla già finanziata infrastrutturazione il ministro Lamorgese ha annunciato l’elevazione del commissariato di Polizia di Stato di San Severo a commissariato di primo dirigente entro il 2022. Questa classificazione comporterà ulteriori mezzi e ulteriori uomini da utilizzare stabilmente nella Città di San Severo”.

Per Massimo Casanova, europarlamentare della Lega, “Foggia ha bisogno che lo Stato ne riconosca l’eccezionalità, agendo di conseguenza. Nove bombe in nove giorni sono un’emergenza nazionale. Motivo per cui auspico che la visita del ministro Lamorgese non resti una passerella politica. Il territorio va bonificato e presidiato. Serve un’attenzione straordinaria e costante, il potenziamento dei servizi investigativi e mettere mano al grande tema della certezza della pena, per rassicurare cittadini, imprese e non rendere vano l’eccezionale lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura”.

Pippo Cavaliere – nominato pochi mesi fa da Lamorgese membro del comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura – si congratula per la costituzione dell’associazione antiracket ‘Aurelio e Luigi Luciani’. “E’ un grande salto di qualità nella risposta della società civile, che si unisce alla determinazione mostrata dalla ‘Squadra Stato’ in tutte le sue articolazioni. Lo Stato, in questi ultimi anni, ha fatto tanto, tantissimo, impegnando figure altamente qualificate e competenti, a servizio di un territorio contaminato dalle metastasi della criminalità. Ma questo non deve farci dimenticare altri importanti aspetti della battaglia per la legalità: è importante che la presenza pubblica sia meglio articolata non solo per quanto riguarda le inchieste, ma anche per la giurisdizione”. Per l’ingegnere ed ex candidato sindaco di Foggia, “l’idea che un unico tribunale possa servire l’intera popolazione della provincia di Foggia, senza un presidio di giustizia minorile e altri importanti istituti, si traduce nei fatti in un impoverimento dei diritti di tutti i cittadini. La vicinanza dello Stato deve vedersi anche in questo, e sono lieto che la ministra Lamorgese abbia mostrato di comprendere l’esigenza di una migliore e più robusta presenza degli uffici giudiziari in Capitanata, anche correggendo precedenti scelte prese all’insegna della spending review. È importante che le nostre rappresentanze parlamentari e governative, indipendentemente dall’appartenenza politica, si facciano carico di questa battaglia, in cui lo Stato ha mostrato di comprenderne l’importanza”

Chi esulta è il Movimento 5 Stelle. Per l’on. Carla Giuliano, “questo non è un punto di arrivo ma solo un primo importante e storico passo per la nostra Provincia”. “Dall’inizio della legislatura come forza politica abbiamo sempre lavorato per portare nel nostro capoluogo di provincia una sede di Corte d’Appello con annessa sezione della Direzione Distrettuale Antimafia e una sezione distaccata del tribunale per i minorenni. Lo abbiamo fatto a mezzo di specifiche proposte di legge presentate dapprima in Senato dal collega Marco Pellegrini e poi alla Camera dei deputati dalla sottoscritta. Il nostro obiettivo resta quello, insieme alla riapertura di altri uffici giudiziari, soppressi dall’ex guardasigilli Andrea Orlando con la scellerata riforma della geografia giudiziaria, e al passaggio a primo livello dei commissariati di San Severo e Cerignola. Tuttavia in considerazione della emergenza criminale in atto a Foggia e soprattutto a San Severo, la mia città, nel settembre scorso ho chiesto espressamente alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, attraverso una formale interrogazione parlamentare sottoscritta da tutti i deputati componenti della commissione giustizia del M5S, di valutare lo spostamento qui a Foggia dei magistrati della Dda di Bari che si occupano del nostro territorio. Sono quindi molto soddisfatta che la mia idea, appoggiata dal movimento, sia stata politicamente recepita grazie al lavoro della sottosegretaria Anna Macina che, durante la visita di sabato scorso, ha annunciato che la ministra Cartabia ha espresso disponibilità a verificare la fattibilità tecnica immediata dello spostamento. Sono certa che a breve potremmo già vedere il risultato concretizzarsi. . Accogliamo assolutamente con entusiasmo la notizia dell’imminente elevazione del commissariato di San Severo a struttura dirigenziale di primo livello, così come avevo chiesto indirizzando una lettera alla ministra Lamorgese il 4 gennaio scorso e così come ribadito anche dal senatore Pellegrini e da tutto il Movimento 5 Stelle durante il question time tenutosi in Senato il 13 gennaio scorso. I primi importanti risultati in termini di strumenti di contrasto alla criminalità non tarderanno ad arrivare”.

Per Rosa Barone, assessore regionale al Welfare “l’associazione antiracket e antiusura intitolata ai fratelli Luciani, presentata in Prefettura, rappresenta un’occasione di riscatto per tutta la comunità. Chi subisce intimidazioni non deve aver paura di denunciare, ma sentire attorno una rete di protezione formata da cittadini e istituzioni. La presenza di Lamorgese è un segnale che testimonia ancora una volta la risposta forte dello Stato e l’attenzione per il nostro territorio. Ora tocca alla società civile fare la sua parte: nessuno può pensare che quanto sta accadendo non lo riguardi: per combattere la mafia bisogna essere uniti”.

Per il sottosegretario ed esponente di Italia Viva, Ivan Scalfarotto, “lo Stato sostiene ed è decisamente al fianco di chi decide di opporsi al racket e all’usura: questo messaggio deve arrivare chiaro a tutti, perché la lotta a questi fenomeni passa da un insieme di azioni integrate, in cui la partecipazione democratica ha un ruolo che è fondamentale quanto la repressione e il controllo del territorio”.

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