Randagismo e canile comunale, Melfitani: "Per risolvere i problemi dovremmo remare tutti dalla stessa parte"

Anna Rita Melfitani risponde all'associazione 'A Largo Raggio in merito al fenomeno del randagismo e al canile comunale

Anna Rita Melfitani

Anna Rita Melfitani, presidente dell'associazione Guerrieri con la Coda, replica al comunicato stampa di 'A Largo Raggio', per la quale non ci sarebbe alcuna possibilità di collaborare "con certe associazioni"

"Ho letto accuratamente le loro dichiarazioni e ci sono dei punti che assolutamente non posso accettare. Forse l'associazione a Largo Raggio ha dimenticato che quando ci fu l'emergenza dove tutti quanti abbiamo gridato insieme unitamente "no alla deportazione degli animali" quella vittoria fu possibile proprio grazie all'unione delle associazioni.

Se noi oggi ci ritroviamo in queste condizioni dove un'amministrazione assente non ci calcola minimamente anche dopo aver denunciato il sindaco di Foggia Franco Landella per maltrattamento abbandono, non abbiamo concluso assolutamente nulla.

A dicembre però uniti riuscimmo a fermare la deportazione. Ripeto, questa cosa è riuscita a far capire che solo l'unione può fermare questa mattanza di animali, una mattanza creata dalle istituzioni assenti.

Oggi a Largo raggio non può dire che non vuole assolutamente collaborare con le associazioni. Non solo oggi loro non vogliono collaborare con le associazioni del territorio, ma durante delle riunioni fatte presso l'assessorato alle Politiche sociali, senza una motivazione, questa associazione si è dichiarata non favorevole alla collaborazione. Una decisione che va a sfavore dei poveri animali.

Oggi ci chiediamo ancora, e io sono la prima a chiederlo, chi gestisce il canile comunale di Foggia? Non c'è stata nessuna comunicazione pubblica e non dimentichiamo che il canile comunale viene mantenuto da soldi pubblici, quindi qualsiasi cittadino può chiedere e quindi sapere  dove vanno a finire questi soldi e le associazioni a cui vengono dati questi soldi per gestire gli animali, detenuti in una struttura fatiscente, un lager.

Più associazioni chiesero la collaborazione da parte di 'a Largo raggio' per risolvere il problema randagismo sul territorio di Foggia ma ka loro risposta fu categorica e cioé che non avrebbero assolutamente voluto collaborare. C'è uno scritto che ancora manteniamo, dove la risposta del presidente Pro tempore dell'associazione a Largo raggio si dichiaro' assolutamente disinteressata a questa unione di associazioni.

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Io personalmente sono stata la prima ad essere attaccata dal Largo raggio, quindi adesso non facessero i santi su questa Terra. Infatti chiesi al prefetto di Foggia di redarguire questa associazione e i suoi volontari. Il volontariato non è questo! Se si continua ancora ad offendersi a destra e manca non arriveremo mai da nessuna parte e chi ci rimetterà saranno sempre ed esclusivamente gli animali. Non si può assolutamente camminare per strade diverse se si vuole ottenere realmente una miglioria di questa piaga sociale, perché altro non è che una grave piaga sociale. Dovremmo  camminare tutti quanti insieme, il volontariato è questo! Il volontariato fatto realmente con anima e cuore. Purtroppo oggi nn è così"

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