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Covid: la Puglia è la regione con la percentuale più bassa di vaccini somministrati

La proposta di Fabiano Amati di aprire hub vaccinali h24 e gli altri per 12 ore al giorno. I Fratelli d'Italia chiedono la Governo di commissariare la gestione dell'emergenza sanitaria "per manifesta incapacità di Emiliano e Lopalco"

Le graduatorie sulla campagna vaccinale in Italia vedono la Regione Puglia nelle retrovie. Con il 70,7% la Puglia ha la più bassa percentuale di dosi somministrate in Italia. E' terzultima per dosi somministrate ogni 100mila abitanti. E' nona per numero di persone vaccinate in assoluto, stessa posizione per quanto riguarda il numero delle dosi che le sono state consegnate.

Classifiche amare per le quali ieri Michele Emiliano e Pier Luigi Lopalco hanno tentato di imprimere un'accelerazione chiedendo ai medici di medicina generale di non lasciare nessuna dose nei frigoriferi, ma di inocularle, dando però priorità ai più fragili.

"Oggi, giovedì 8 aprile, abbiamo in frigorifero circa 285mila dosi di vaccini da somministrare e purtroppo siamo sempre terzultimi nella graduatoria nazionale. Pesano i venti giorni di ritardo accumulato nella vaccinazione dei 70enni, nonostante l’ampia disponibilità del vaccino AstraZeneca. Aprire dunque i centri vaccinali per 12 ore al giorno e uno per provincia h24 è la soluzione principale per colmare il ritardo" dichiara il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Nella nostra regione risultano somministrate il 70,7% delle dosi consegnate, pari a circa 690mila. Sono a disposizione delle aziende sanitarie circa 285mila dosi, così suddivise: AstraZeneca 138.118, Moderna 42.544 e Pfizer Biontech 103.470. Considerando le attuali tecnologie vaccinali con doppia dose, bisogna ancora somministrare 6.500.000 dosi, possibilmente entro la fine dell’estate e sempre compatibilmente con la fornitura dei vaccini. Tutto ciò significa che non può restare nemmeno una dose in frigorifero e che in pochi giorni i medici di medicina generale devono vaccinare fragili e allettati, e i dipartimenti di prevenzione devono completare i 70enni attraverso l’apertura di almeno un centro vaccinale h24 e tutti gli altri almeno h12" aggiunge il consigliere regionale. 


A"ccolgo con soddisfazione le dichiarazioni recentissime del presidente Emiliano e dell’assessore Lopalco, sulla necessità di mettere in campo il massimo della forza logistico-organizzativa senza farsi condizionare dalla burocrazia e dai mal di firma. In pratica, ciò che vado chiedendo da dicembre, per assicurare il prestigio che sta purtroppo mancando alla maggioranza di governo di cui faccio parte” conclude.


Più duro il commento dei Fratelli d'Italia: "Puglia ultima in Italia per vaccinazioni. La società di statistiche YouTrend ha combinato 5 parametri sotto riportati e la Puglia è impietosamente ultima.


La valutazione è stata fatta tenendo presente la percentuale di dosi utilizzate sul totale delle dosi ricevute (peso: 10%); la percentuale di ospiti delle RSA vaccinati (peso: 10%); la percentuale di soggetti over 80 vaccinati (peso: 40%); la percentuale di soggetti nella fascia 70-79 anni vaccinati (peso: 20%); l'accelerazione delle vaccinazioni rispetto alla settimana precedente (peso: 20%).


"I ricercatori di YouTrend hanno scelto di utilizzare questi cinque indicatori perché sono i migliori in questo momento per valutare l’andamento della campagna vaccinale. Proteggere le persone over 80 è infatti il miglior metodo per ridurre il numero di decessi, in quanto secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità il 62% dei decessi è concentrato tra di loro: in questa fascia il tasso di letalità (Ifr), secondo uno studio pubblicato su Nature, è intorno all’8%. I 70-79enni hanno invece un importante ruolo nella riduzione della pressione ospedaliera: l’età mediana delle persone che vengono ricoverate in terapia intensiva è infatti pari a circa 70 anni, e quindi vaccinandoli si può dimezzare il numero di persone in rianimazione. Per quanto riguarda le RSA, sappiamo che hanno un importante ruolo nel numero di decessi, in quanto è facile che in esse si sviluppino focolai che si rivelano poi mortali, dal momento che ospitano soggetti particolarmente vulnerabili.

Va infatti ricordato che il principale risultato del vaccino è quello di annullare i rischi derivanti dalla Covid-19, la malattia indotta dal coronavirus. Vaccinare le persone anziane, inoltre, è una delle raccomandazioni fatte dai Centri per il controllo delle malattie negli Stati Uniti, così come dall’Unione Europea. Uno studio pubblicato su Science, del resto, ha evidenziato come in “quasi tutte le circostanze” dare la priorità alle persone anziane sia la migliore strategia possibile.

Alla luce di questo reiteriamo al governo di commissariare per manifesta incapacità il duo Emiliano-Lopalco in tema di gestione della crisi pandemica, così come previsto dall’art. 120 della nostra Costituzione" conclude Gemmato. 

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