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In Puglia tasso di ricoveri in terapia intensiva sopra la media nazionale: "Altrove l'ondata è arrivata prima"

Dati alla mano, l'assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco spiega perché la situazione sembra peggiore rispetto alle altre regioni italiane: "È l'effetto erba del vicino"

"La pandemia ha colpito la nostra regione come la media delle regioni italiane. La percezione che sia stata colpita di più di altre è perché le ondate pandemiche sono partite in ritardo e si chiudono in ritardo, quindi mentre altrove la situazione migliora da noi ancora lo stress è elevato. Ma sembra le cose vadano peggio anche e semplicemente perché non abbiamo termini di paragone basati sulla realtà ma solo sulla percezione".

Così l'epidemiologo e assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco risponde alle critiche che piovono sotto i suoi post social su come la Puglia "sia ultima di qui e ultima di là" e invita i commentatori a "leggere bene quello che succede altrove prima di dire che in Puglia va tutto male".

Lo definisce "effetto erba del vicino": "Quando si soffre esiste un meccanismo che tende a farci credere che da noi si soffre di più degli altri. E quindi sembra che in Italia si stia peggio che in Germania o che in Inghilterra sia tutto passato. Poi andiamo a leggere meglio la realtà e vediamo che l'ondata pandemica ha colpito questi Paesi esattamente come il nostro e che i sacrifici fatti dagli altri sono esattamente pesanti come i nostri. Lo stesso meccanismo, ahimè, nel confronto fra regioni".

Spiega che l'ultima ondata è solo arrivata più tardi. "Un dato molto stabile per valutare l'impatto della pandemia è il numero di persone in terapia intensiva. È un numero semplice da calcolare e non è influenzato dalla quantità di tamponi positivi che si fanno".

Mostra un grafico estrapolato dal sistema per il Monitoraggio e l’Analisi dei Dati dell’Epidemia di Covid-19 Made, dell'Associazione Italiana di Epidemiologia, basato sui dati pubblicati giornalmente dalla Protezione Civile.

La Puglia, che nel grafico è indicata con il giallo, "ha avuto un tasso di ricoveri in terapia intensiva inferiore alla media italiana fino alla terza ondata e pari alla media durante quest'ultima ondata. In questi giorni siamo sopra la media italiana perché questa media è molto influenzata dalla grandi regioni del Nord dove, come dicevo, l'ondata è arrivata prima e si è fermata prima".

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