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La Puglia prepara un 'Piano Salute Scuola'. Indice Rt dell'1,18. Lopalco: "La nostra regione sarà arancione"

Da Barletta Lopalco ha sottolineato che con l'inverno "il virus manterrà alto il livello di circolazione". Ergo, "purtroppo dobbiamo prepararci per quella che può essere una terza ondata sugli ospedali, lo abbiamo visto negli altri paesi europei e già al Nord"

Indice di trasmissione nazionale sopra l'1 e in aumento ormai da cinque settimane consecutive. Questa la situazione in Italia. Quello relativo alle ultime due settimane è pari all'1,09. In Puglia è dell'1,18.

"Sicuramente andiamo verso l'arancione anche perchè questa decisione e' stata presa di concerto con il governo" ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco. "Molte eegioni chiedevano un inasprimento delle misure e un'Italia "gialla" in questo momento sarebbe stata pericolosa. Quindi, il ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità hanno cambiato i parametri per l'assegnazione di questi famosi colori per cui da oggi è più semplice passare in zona arancione e in zona rossa. Ecco perché da lunedì molto probabilmente l'Italia si colorerà un po' più di arancione e credo che la Puglia sarà tra queste".

Da Barletta Lopalco ha sottolineato che con l'inverno "il virus manterrà alto il livello di circolazione". Ergo, "purtroppo dobbiamo prepararci per quella che può essere una terza ondata sugli ospedali, lo abbiamo visto negli altri paesi europei e già al Nord"

"In questi giorni stiamo lavorando anche a un piano salute scuola, un piano innovativo, che possa anche tener conto delle innovazioni tecnologiche che abbiamo avuto in queste ultime settimane come la disponibilità di test antigienici di un certo livello, di terza generazione. Quindi anche considerando questo e la novità importantissima che rappresenta la svolta della pandemia ovvero la vaccinazione, noi speriamo che con la vaccinazione, il testing e le nuove modalità operative per il tracciamento possiamo comunque fornire al mondo scolastico un gradino in più di sicurezza".

Per la decisione sulla scuola "aspettiamo il decreto del ministro della Salute, vediamo i contenuti del decreto e ragioneremo insieme su che cosa fare. Noi non abbiamo tenuto le scuole chiuse, noi abbiamo dato - e siamo stati gli unici in Italia - la possibilità a quei genitori che avevano il timore di portare giustamente i figli a scuola di poter usufruire della didattica distanza, cioè di tenere i bambini a casa e garantire per loro l'istruzione a casa. Finora abbiamo mantenuto questo tipo di misura.

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