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"A che punto è la graduatoria?". Da Foggia a Bari la protesta degli oss idonei al concorso: "Stop contratti ai precari"

C'era anche una delegazione foggiana degli oss idonei al maxi concorso regionale per operatori socio-sanitari appartenenti al sindacato Human Caring rappresentato da Antonio Squarcella

 

"Tu aiuti me e io aiuto te": il manifesto affisso sul lungomare Nazario Sauro di Bari che ben spiega la sinergia della protesta che si è svolta in mattinata e che ha visto gli operatori socio sanitari e i disabili pugliesi unire le forze per chiedere conto alla Regione Puglia delle problematiche di ciascuna categoria. 

Per questo motivo si sono riuniti un centinaio di manifestanti davanti alla sede della Regione, chiedendo a gran voce un incontro con il governatore Michele Emiliano. C'era anche una delegazione foggiana degli oss idonei al maxi concorso regionale per operatori socio-sanitari appartenenti al sindacato Human Caring rappresentato da Antonio Squarcella.

Ergo, il numero esatto delle persone che vi hanno rinunciato e quello di chi ha presentato attestati falsi o documentazioni incomplete: "Vogliamo sapere quale sarà la nostra posizione in graduatoria" afferma Lea Pedone.

Gli idonei del SHC Puglia hanno chiesto anche il rispetto dell'articolo 25 del decreto ministeriale che impedisce le proroghe dei precari oltre l'anno, perché, sottolineano, "diversamente la graduatoria non scorre". Su questo punto promettono di adire le vie legali.

Terzo e ultimo punto di domanda sul contratto determinato di quattro mesi con clausola rescissoria agli idonei che nel frattempo sono stati chiamati e sui motivi per i quali verrebbero sospesi prima del tempo. Infine la richiesta del reale fabbisogno provincia per provincia "così da permetterci di scegliere la sede così come hanno fatto i vincitori"

Per i disabili, invece, si tratta della seconda protesta sul lungomare, dopo quella di luglio. La motivazione è sempre la stessa, ovvero la volontà da parte della Regione di indire un bando nazionale per gli ausili (carrozzine, apparecchi acustici, ecc). "Abbiamo avuto un incontro con Vito Montanaro - spiega Gianna Tempesta - facendo consegnare dai sanitari un prezzario, che non è stato preso in considerazione. Ci hanno promesso riunioni e incontri dopo le elezioni, ma noi vogliamo una risposta oggi".

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