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Bovino, Morcone e Castel San Lorenzo fanno squadra: nasce il progetto comune di valorizzazione degli antichi mulini a pietra

I tre comuni si uniranno in un’Associazione di scopo che già vede alla porta centinaia di altre identità amministrative pronte a far parte di una famiglia che dell’amicizia e dell’aggregante, forza dei mulini, ne fan garanzia di futuro

Da un’idea del Sindaco di Bovino, Vincenzo Nunno, immediatamente sposata dal Sindaco di Morcone, Luigi Ciarlo e dal Sindaco di Castel San Lorenzo, Giuseppe Scorza, i tre Comuni dall’identità comune, partecipata principalmente nei Mulini a Pietra alimentati dalla forza dell’acqua, grazie ad un Comitato Tecnico scientifico di prim’ordine costituito da personaggi della cultura, del turismo, della società civile, dello spettacolo, della scienza, della progettazione, del mondo della molitura, del diritto, si uniranno in un’Associazione di scopo che già vede alla porta centinaia di altre identità amministrative pronte a far parte di una famiglia che dell’amicizia e dell’aggregante, forza dei mulini, ne fan garanzia di futuro.

I Mulini come asse portante di un progetto che sa di gente dalle mani “sporche“ di farina che con il suo candore ristoratore, risana le menti e rende quelle mani piene di sapiente voglia di “tornare indietro per guardare avanti“. “In un mondo dove il dispiacere è solo un fatto di dovere per non dimenticare in fretta quelle strade attraversate in una vita, quella di ognuno di noi, che non vale niente messa a confronto con la ricchezza di tanta gente” ,necessita una scossa per poter riprendere la strada della conoscenza, della voglia di non buttar via delle vite, che non valgono niente al cospetto di un Mondo che ha perso identità e voglia di “ Vivere “.

"Quanti amori ci scorrono accanto che noi neanche li vediamo perché poi proveremo rimpianto per quel che siamo?” Non fumiamoci un’altra sigaretta per dimenticare in fretta, ribelliamoci all’indifferente stasi di una Politica che parla parla e poi non raggiunge mai nulla, confrontiamoci con la libertà dell’essere e torniamo ad essere padroni della vita, che senza quel moto circolare di una mola spinta dalla forza dell’acqua ristoratrice, dona bellezza a quei visi che perfetti a goder la gioia di esser protagonisti di un Mondo, nel tornare ad essere centrale e spirito di quell’essere straordinario che è l’uomo, non può che cancellar il malefico trono dell’indifferenza e sorridere alle genti che con la gioia di tornar a veder girare il senso della poetica ed assaporare il profumo del candido “ succo “, ridonerà certamente la “ Vita “. Un viaggio che traspare uno strano tipo di relazione e per il quale ci vuol certamente coraggio per poter ristabilire tra testa e cuore spunti da suggerirci, le tante cose che si dovrebbero dire, quegli spunti da raggiungere. Lasciamolo fare al nostro Mondo e sicuramente potremmo finalmente tornare a volare.

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