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Irregolarità causa del Caporalato. A Foggia il progetto Sipla Sud: "Regolarizzate con la sanatoria 2020 decine di braccianti e badanti"

Il progetto, articolato in tutta la Puglia con numerosi partner, offre presidi fissi e mobili (sia al 'gran ghetto' di Torretta Antonacci che al ghetto di Borgo Mezzanone) per andare incontro alle esigenze di ascolto ed assistenza (legale, sanitaria, sindacale e burocratica) dei migranti. L'operatrice Khady Sene: “Attraverso i nostri servizi aiutiamo i braccianti (e non solo) ad uscire dallo sfruttamento lavorativo"

Sono già decine i braccianti agricoli e badanti regolarizzati attraverso il progetto S.i.p.l.a. (Sistema Integrato di Protezione per Lavoratori Agricoli) Sud, che nasce per contrastare lo sfruttamento lavorativo e il fenomeno del caporalato, in ambito agricolo ma non solo.

Il progetto, articolato in tutta la Puglia con numerosi partner, offre presidi fissi e mobili (sia al 'gran ghetto' di Torretta Antonacci che al ghetto di Borgo Mezzanone) per andare incontro alle esigenze di ascolto ed assistenza (legale, sanitaria, sindacale e burocratica) dei lavoratori migranti. “Attraverso i servizi del progetto Sipla Sud – spiega l’operatrice Khady Sene - aiutiamo i braccianti (e non solo) ad uscire dallo sfruttamento, promuovendo un inserimento integrato (lavorativo, abitativo, sociale)”.

“Partiamo sempre dall’ascolto, per intercettare e certificare situazioni di sfruttamento. Ma i nostri servizi vanno spesso oltre: la nostra prima preoccupazione, infatti, è quella di capire se i lavoratori sono irregolari. Il fenomeno dello sfruttamento e del caporalato nasce da lì. Attraverso la sanatoria 2020 abbiamo potuto regolarizzare la posizione di decine di braccianti”, conclude.

Il progetto intende promuovere condizioni di regolarità lavorativa e di inclusione sociale sostenibile: sei le regioni che vi partecipano, ognuna con caratteristiche ed esigenze di intervento specifiche. Nel caso della Puglia (province di Foggia, Lecce e Brindisi), i migranti sono perlopiù uomini giovani che a causa della mancanza di un contratto regolare e di una paga giusta sono costretti a risolvere il problema abitativo dando vita a baraccopoli ed accampamenti: dei veri e propri ghetti la cui gestione è intrinsecamente legata ai caporali.

Sipla Sud, in questi luoghi, ha l'obiettivo di sostenere e promuovere forme di accoglienza alternative nonché attività formative e ricreative atte alla costruzione di un percorso di emersione ed inclusione sociale sostenibile, integrandosi con altre attività e progetti già attivi sul territorio tra cui i presidi Caritas, gli sportelli mobili di tutela socio-legale nonché interventi di prevenzione medico-sanitaria e di primo soccorso e ricerca di soluzioni abitative alternative e dignitose | IL VIDEO

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