Il sogno di Emiliana, un teatro tra gli ulivi intitolato a 'Paz': "Sarà una bottega culturale, una scuola per le maestranze"

L’idea è risultata vincitrice del bando ‘Cultura Crea’ di Invitalia. Per dare forma a questo sogno, Emiliana ha lanciato una campagna di crowdfunding: “L’operazione ha un costo complessivo di 2.000.000€. Per una parte, c’è bisogno del sostegno dei futuri spettatori del Piccolo Teatro Andrea Pazienza"

Il manufatto che ospiterà il teatro

Un’operazione folle o di grande coraggio: dare vita ad un teatro tra gli ulivi, simbolo della Puglia e della resilienza del settore, e dedicarlo al genio di Andrea Pazienza. Un’impresa titanica, soprattutto in epoca Covid, durante la quale il teatro (e il mondo dello spettacolo in generale) è messo in ginocchio dalle restrizioni derivanti dalla necessità di distanziamento sociale.

Ma Emiliana Palmieri, 43enne di San Severo, non demorde: da circa un anno è rientrata in Puglia dalla Capitale, con un progetto in tasca e una visione ben precisa su quello che vuole creare. Per mesi ha attraversato in lungo e il largo il Foggiano, alla ricerca del luogo giusto per dare vita al Piccolo Teatro Andrea Pazienza. Fino a trovarlo, nei campi di San Severo: è il Casino Masselli, un manufatto di rara bellezza, impropriamente chiamato ‘masseria’, edificato come casino di caccia nella seconda metà del 1800.

“E’ stata una folgorazione”, spiega Emiliana a FoggiaToday. “Ho sentito subito che quello era quello il posto giusto”. C’è l’accordo con la proprietà, un privato del posto che è disposto a vendere la struttura ad un prezzo calmierato, per farla tornare a vivere attraverso l’arte. “Per ora sembrerebbe solo una operazione folle. Coraggiosa lo diventerà in seguito, quando serviranno costanza e tenacia per tenere in vita una realtà del genere”, confessa Emiliana, che il teatro lo ha sempre vissuto da dietro le quinte, come amministratrice di importanti compagnie teatrali impegnate in lunghe tournée in giro per l’Italia.

“Sogno una realtà viva, aperta tutti i giorni e non solo per fare spettacolo. Più che un teatro io sogno una vera e propria ‘Bottega culturale’, con una scuola brulicante di ragazzi impegnati ad imparare un mestiere, ad apprendere i segreti della ‘grande magia’ che avviene dietro le quinte, una vera e propria arte al pari di quella che viene mostrata sul palco del palco”, spiega. Accanto alla sala per gli spettacoli - un teatro off da 200 posti, con un grande palco in grado di ospitare anche la danza - partiranno corsi e laboratori riferiti alle maestranze teatrali “di cui oggi c’è tanto bisogno”, avverte. Insomma, una scuola che prepari artisti e professionisti delle arti dello spettacolo: scenografi e macchinisti, light design ed elettricisti, costumisti e sarti di scena, fonici.

Emiliana Palmieri foto dietro le quinte-2

Emiliana oggi viene sostenuta in questa impresa da tanti artisti (Fabrizio Gifuni, Luciana Littizzetto, Michele Riondino, Daniela Terreri, Pino Strabioli, Tosca e Vinicio Marchioni, solo per citarne alcuni). “Purtroppo manca la persona per me più importante, Franca Valeri, con la quale ho lavorato per tantissimi anni. Ma in cuor mio so che mi sostiene e mi è accanto in questo percorso”, continua. Per quanto riguarda, invece, il progetto artistico che muoverà il teatro, invece, Emiliana punta a creare una realtà inclusiva e aperta ad ogni genere di linguaggio. Per questo dovrà creare una doppia rete, locale e nazionale. “Spero di collaborare molto con le realtà del territorio. Per me sarà un punto fondamentale. Poi, grazie al mio passato, so di poter contare su una rete di contatti nazionali che troveranno nel Piccolo Teatro Andrea Pazienza di San Severo un nuovo palcoscenico”.

Per dare forma a questo sogno, Emiliana ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Gofundme.com: “L’operazione ha un costo complessivo di circa 2.000.000€; tramite la partecipazione a un bando, la Regione Puglia finanzierebbe a fondo perduto l’80% del progetto; per una parte del restante 20% (obiettivo fissato a 90mila euro) c’è bisogno del sostegno dei futuri spettatori del Piccolo Teatro Andrea Pazienza”. Emiliana, infatti, punta a tante piccole donazioni per il raggiungimento di un grande obiettivo. “Su base volontaria, le donazioni potranno essere tramutate anche in biglietti per spettacoli o abbonamenti a future rassegne e stagioni teatrali”.

L’idea è risultata vincitrice del bando ‘Cultura Crea’ di Invitalia. La ristrutturazione del manufatto individuato per ospitare il teatro prevede il “recupero di gran parte della costruzione attraverso un risanamento conservativo che avverrà grazie al riutilizzo di molti elementi originali”. Nel rispetto delle norme che regolano i vincoli paesaggistici verranno utilizzati materiali sostenibili ed a basso impatto ambientale. “L'edificio - come si legge nel progetto - è inserito in una zona a forte interesse archeologico, ha pianta rettangolare con 3 facce uguali e presenta 8 archi per facciata (4 in linea 2 in colonna); la parte contraddistinta da parete liscia, e interessata da gran parte dei crolli, farà da congiunzione con la nuova struttura. La torre scenica sarà inglobata in una parte del manufatto rurale, mentre la sala verrà inserita nel nuovo edificio. Fine dei lavori prevista per dicembre 2021.

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