Profughi afghani in Puglia chiedono acqua, thé, vestiti e tappetini per pregare. Due donne incinte e 13 bambini: "Donate se potete"

Sono atterrati ieri a Fiumicino i 40 profughi afghani accolti in Puglia e sistemato nei Covid hotel per la quarantena. L'appello di Mario Lerario della Protezione civile della Regione Puglia: "Donate qualcosa"

Otto nuclei familiari, tre singoli, bambini fra gli 8 e i 13 anni, uomini e donne. Atterrati ieri a Fiumicino nella tarda mattinata e sottoposti a misure di prevenzione, hanno effettuato il tampone e sono tutti negativi. Giunti a Bari a bordo di un autobus della Croce Rossa presso il Covid hotel allestito per l’accoglienza e la quarantena, sono stati accolti con una cena.

Avendo delle abitudini alimentari diversi, grazie all’intervento dei mediatori culturali, questa mattina sono state raccolte alcune esigenze: “Hanno abbandonato tutto, hanno chiesto dei vestiti e beni di prima necessità, acqua, thé e tappetini per pregare”. I bambini non hanno dei giochi” ha detto il presidente della protezione civile regionale Mario Lerario.

Ci sono due donne incinte, un cittadino che ha bisogno di cure specifiche, un italiano che è andato a riprendere la moglie, “ci sono bambini bellissimi, gente comune che ha voglia di vivere”. In questo momento ci sono 13 minori: “E’ importante in questo momento sostenere queste persone anche con una donazione facendo riferimento alla protezione civile, hanno bisogno di accoglienza”

Trascorso il periodo di quarantena, i profughi saranno smistati nella rete delle strutture per l'accoglienza dei richiedenti asilo.

Nel frattempo la Asl di Bari si è attivata per fornire assistenza sanitaria. Medici e infermieri sono intervenuti questa mattina nel Covid Hotel al quartiere San Paolo.

Gli uffici della Asl hanno già avviato le procedure per assegnare a tutti i profughi il codice Stp (straniero temporaneamente presente) in modo tale da garantire loro l’accesso alle prestazioni sanitarie.

Con la collaborazione dei volontari della Protezione civile regionale, i sanitari hanno visitato i profughi accertando le loro condizioni di salute. Sono state fornite cure e terapie mediche ad alcuni dei profughi con patologie di lieve entità. Sono state visitate due donne gravide che sono in buone condizioni. Hanno ricevuto assistenza anche i più piccoli messi in sicurezza. L’equipe sanitaria ha avviato la presa in carico dei profughi che saranno monitorati anche nei prossimi giorni. 

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