Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Casa Sollievo premia i presepi più belli: sul podio i messaggi di multiculturalità, accoglienza e pace

Il concorso dei presepi in Casa Sollievo è una vecchia tradizione dell’ospedale di San Pio. L’edizione 2019 è stata vinta dalle composizioni realizzate dalle Unità di Urologia, Medicina Fisica-Riabilitativa e Neurochirurgia classificate, rispettivamente, al primo, al secondo e terzo posto | VIDEO

 

I presepi realizzati dalle Unità di Urologia, Medicina Fisica-Riabilitativa e Neurochirurgia hanno vinto l’edizione 2019 del concorso “Natale con il Presepe in Casa Sollievo” classificandosi, rispettivamente, al primo, al secondo e terzo posto.

I voti espressi on line sulla pagina facebook dell’ospedale, uniti a quelli della commissione interna presieduta dall’arcivescovo Padre Franco Moscone, hanno premiato i presepi dedicati ai temi della multiculturalità (Urologia), della accoglienza compassionevole ai migranti in fuga (Medicina Fisica Riabilitativa) e della pace (Neurochirurgia).

Nel primo classificato, 5 diverse rappresentazioni della natività posizionate una sopra all’altra rappresentano culture molto diverse tra loro, ed erano accompagnate dal messaggio “non importa la provenienza, il tuo colore della pelle, la tua religione, Gesù nasce nel cuore di ognuno di noi”. Il presepe secondo classificato raffigura una natività classica contornata dagli elementi di un naufragio: due piccole barche, una coperta termica, un giubbotto di salvataggio e un salvagente.  Il messaggio scelto è quello del Vangelo di Matteo che recita: “ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, ero nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”.

Il terzo classificato dell’Unità di Neurochirurgia è anch’esso un inno all’accoglienza e alla pace che si riassume in tre elementi: nel mare inteso come segno di speranza, nella spiaggia che rappresenta la salvezza e nel ponte, al di sotto del quale è collocata la natività di Gesù, simbolo di incontro tra culture di diverse. Ai vincitori è andato un cesto di prodotti tipici delle Fattorie di Casa Sollievo, Posta La Via e Masseria Calderoso, una stampa di un dipinto del maestro Ciccone raffigurante San Pio, una medaglia commemorativa in bronzo ed un calendario artistico del 2020.

Il concorso dei presepi in Casa Sollievo è una vecchia tradizione dell’Ospedale di San Pio. Lo stesso Santo Fondatore incoraggiava sempre fedeli e pellegrini a realizzare il presepe ed amava pregare e confessare avendo sempre dinanzi il Bambinello. Come ha ricordato l’arcivescovo Padre Franco Moscone, "il presepe permanente collocato all’ingresso della chiesetta del secondo piano dell’Ospedale fu voluto proprio da San Pio. Prima di entrare in Chiesa, il Santo si soffermava a contemplare il presepe che, nella sua plasticità, nella sua materialità di immagini e statuette, ci presenta la concretezza della vita, in particolare di quella povera, umile, abbandonata alla ricerca di significati di senso più grandi".

Ed è con lo stesso spirito che anche quest'anno, per far rivivere in Ospedale lo spirito del Natale anche agli ammalati e agli operatori sanitari, i reparti e le unità hanno realizzato decine di rappresentazioni della Natività di Cristo. Di questi in 22 si sono iscritti al concorso. La maggior parte sono rappresentazioni classiche della nascita in grotta, più o meno ricercate, anche se non mancano opere minimaliste, creative o legate a tematiche di attualità. Tante realizzazioni create utilizzando fantasia e materiali molto diversi tra loro: carta, cartone, sughero, gesso, tulle, pietra, muschio e stoffe.

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento