Il candidato sindaco Pippo Cavaliere si auto-sospende dalla Fondazione Buon Samaritano: “Passo la mano”

"In tanti mi hanno chiesto di fare altro e di più nel tentativo di dare a Foggia un domani più libero e più giusto", spiega. La guida della fondazione antiusura passa al vice-presidente Nando Giuva.

Pippo Cavaliere

Pippo Cavaliere, candidato sindaco per la prossima tornata elettorale a Foggia, si autosospende dalla carica di presidente della Fondazione antiusura 'Buon Samaritano'. "Sento il dovere di passare la mano", spiega. 

“Quando nel lontano ’95 scelsi di servire la causa della Fondazione Antiusura Buon Samaritano, sentivo di dover cogliere le difficoltà di tante famiglie foggiane, travolte da vicende usuraie e consegnate ad un inaccettabile stato di bisogno. Un’esperienza che mi ha segnato molto, toccando profondamente la mia sensibilità di uomo, padre, professionista. Adesso però ho il dovere di sospendere questo mio impegno, perché in tanti mi hanno chiesto di fare altro e di più nel tentativo di dare a Foggia un domani più libero e più giusto".

"Ed è proprio su questa aspettativa che sento, come presidente, di fare un passo indietro passando la mano all’attuale vicepresidente, a chi, come me, sin dal lontano ’95 ha volontariamente operato per la Fondazione Antiusura, il caro Nando Giuva, al quale auguro di continuare nel solco della passione e dell’amore per il prossimo che ha sempre avuto. Il mio non è un atto dovuto - riprende - ma solo un atto doveroso, un gesto che la mia coscienza di uomo libero sente di dover assumere per evitare qualunque possibile strumentalizzazione e mettere al riparo il lavoro che la Fondazione deve continuare a portare avanti in pena autonomia e con un presidente a tempo pieno.”

“Sono giorni difficili quelli che Foggia sta attraversando nel tempo corrente. Il disagio sociale è palmare come la voglia di cambiare e di guardare avanti, oltre le camere del palazzo. Per questo ho accettato la candidatura a sindaco della Città in piena umiltà, al pari di un’offerta di servizio ad una Città che sento in difficoltà e che vorrei, come tanti foggiani, più luminosa e più coraggiosa, anche per ripagare gli sforzi di quanti, come la Squadra-Stato, vanno compiendo per ripristinare steccati più avanzati di legalità e di civiltà nel tessuto collettivo che è la nostra pelle.”

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