Martedì, 16 Luglio 2024
QUARTIERE FERROVIA

Petizione per il Quartiere Ferrovia, l'amministrazione Episcopo: "Non ci stiamo girando dall'altra parte"

L'Amministrazione rigetta le accuse di essersi "girata dall'altra parte": "Nei prossimi giorni presenteremo ulteriori iniziative mirate, ma la nostra azione non sarà mai discriminatoria e propagandistica"

FOGGIA - “Il Quartiere Ferrovia è centrale nelle nostre linee programmatiche, presentate in campagna elettorale prima e in Consiglio comunale poi. È centrale nelle nostre attenzioni e preoccupazioni, e lo hanno dimostrato la sindaca Episcopo - che lì abita, dalla nascita - e la giunta sin dai primissimi giorni del suo insediamento ufficiale, quando ha più volte sentito a Palazzo di Città, anche per le vie brevi, delegazioni dei Comitati di quartiere per raccogliere e valutare con attenzione legittime istanze e proposte”.

È la replica della Amministrazione comunale alla petizione promossa dal comitato ‘Difendiamo il Quartiere Ferrovia’ per porre un freno al degrado di quello che una volta era il ‘salotto buono’ della città.

L’Amministrazione pone in rilievo le azioni introdotte già dalla metà di dicembre dello scorso anno, “che ha contribuito anche con le interforze a portare a termine numerose retate, controlli a tappeto, sequestri di merci”. Ricorda l’aumento della presenza della Polizia Locale, oltre alla riapertura recente del presidio fisso presso il Centro Intermodale.

Si ricordano, inoltre, le numerose multe e sanzioni elevate, oltre ai tentativi di miglioramento del decoro urbano e dell’igiene attraverso la sostituzione dei cassonetti della spazzatura, l’aumento della frequenza nella disinfezione delle strade e dei passaggi quotidiani del personale Amiu, avviato la raccolta differenziata porta a porta per gli esercizi commerciali etnici con l’impiego di traduttori e mediatori culturali in loco, la sollecitazione di Edison per il miglioramento della illuminazione, l’organizzazione di eventi mirati ad avviare una concreta rinascita del quartiere, fino al potenziamento delle attività e degli interventi del Pronto Intervento Sociale.

“Un impegno che ha visto all’opera ogni componente della giunta, ognuno nel rispettivo ambito, e che in una recente petizione promossa dal comitato Difendiamo il Quartiere Ferrovia è stato ingenerosamente derubricato come un «girarsi dall’altra parte. Le difficoltà dei residenti sono ben note all’amministrazione e alle forze dell’ordine, e nessuno ha inteso e intende sottovalutarle o minimizzarle”, rileva la Giunta Episcopo. “Sono però complesse, frutto di decenni contraddittori, e della sempre maggiore presenza di una comunità straniera alimentata anche da business ricavati da canoni mensili –spesso a nero - di abitazioni ed esercizi commerciali triplicati rispetto al valore di mercato. Valore di mercato oggi crollato, per chi invece opera pienamente nella legalità. Con il tempo si sono radicate persone e comunità, consolidate abitudini, si sono creati luoghi di incontro tra esseri umani che sarebbe ingiusto discriminare perché extracomunitari. Tre vie (via Isonzo, via Monfalcone e via Podgora) totalmente locate ad esercizi etnici non possono che essere crocevia di ritrovo”.

La sindaca e gli assessori annunciano nuove iniziative mirate che saranno presentate nei prossimi giorni: “Continueremo nella nostra azione amministrativa che non sarà mai discriminatoria e propagandistica (alcuni punti del decalogo presentato nella petizione sono condivisibili, altri francamente irricevibili) ma mirata al rispetto delle persone a prescindere dalla nazionalità, e dei luoghi che per noi sono casa, sono famiglia, sono parte integrante e vetrina della nostra città. Rispondendo con i fatti a iniziative e comportamenti che suscitano amarezza, ma che rafforzano le nostre convinzioni e la nostra determinazione”.

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