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ParcoCittà

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Parcocittà chiede aiuto ai foggiani. "Vogliamo continuare a lavorare per il bene della comunità"

La petizione verrà lanciata nella giornata di oggi, su una delle più note piattaforme di raccolta firme online,già con un 'tesoretto' di oltre 200 firme provenienti da associazioni, enti e liberi cittadini 

'ParcoCittà' non molla. L'ats che ha avviato il progetto di rigenerazione urbana nel quartier generale di Parco San Felice non ci sta a concludere l'esperienza con i termini previsti dall'affidamento della concessione d'uso da parte del Comune di Foggia (in scadenza in autunno). 

Così cede la parola alla città, lanciando una petizione online per 'salvare' l'esperienza ParcoCittà fino ad ora conosciuta e per non disperdere quel 'capitale umano' che ha rivitalizzato il parco, il quartiere e l'intera periferia. La petizione verrà lanciata in giornata, su una delle più note piattaforme di raccolta firme online, e partirà - assicurano dal coordinamento di via Rovelli - già con un tesoretto di oltre 200 firme provenienti da associazioni, enti e liberi cittadini. "Nel 2016, dopo aver vinto un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Gioventù sulla riqualificazione degli spazi urbani, una Ats di associazioni cittadine ricostruisce dalle fondamenta un luogo simbolo di Foggia, per 15 anni oggetto di vandalismo, degrado e criminalità", rivendicano da ParcoCittà.

"Ne nasce un centro polivalente di arti, cultura e socialità nel cuore di Parco San Felice, il più grande polmone verde cittadino, a ridosso di uno dei rioni più difficili del capoluogo dauno. Diventato un modello di riqualificazione sostenibile, di recupero delle periferie urbane, di economia circolare, di legalità e di impresa sociale che sviluppa occupazione giovanile, Parcocittà e i suoi progetti tutt’ora in corso contro la povertà educativa per i minori del territorio rischiano la fine a causa della volontà finora manifestata dall'amministrazione comunale di Foggia di non prorogarne la concessione d'uso". Con la raccolta firme, si vuole manifestare la volontà della città affinchè "il lavoro dell’Ats possa continuare per il bene di tutta la comunità".

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