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Si sblocca il Peba: il Comune avvia le “prime opere urgenti”

A Foggia partono le prime azioni utili all’abbattimento delle barriere architettoniche previste da un piano redatto due anni fa

A due anni esatti dall’approvazione del piano degli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche con la mappatura dei principali edifici pubblici della città di Foggia, si sblocca il Peba, strumento concepito a livello nazionale la bellezza di 36 anni fa.

Una determina a firma dell’ingegnere Francesco Paolo Affatato, dirigente del Servizio Lavori Pubblici, sancisce l’avvio delle “prime opere urgenti” previste dal Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Si comincia dalla casa comunale, con la creazione di un bagno disabili e la sostituzione del montascale attualmente fuori uso a Palazzo di Città, in corso Garibaldi. Un altro montascale sarà installato nella sede di piazza Santa Chiara dell’istituto comprensivo Pascoli-Santa Chiara. Si tratta di interventi dal valore più simbolico che economico, considerata la spesa di 50mila euro.

Dal 2020 il faldone del Piano integrato di individuazione delle azioni finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche è depositato presso il Servizio Lavori Pubblici con tutta la documentazione redatta dall’architetto Antonio Di Gennaro.

All’epoca si definiva lo strumento di “grande e storica importanza”, perché avrebbe consentito finalmente all’amministrazione comunale di rendere operativo un piano organico e pluriannuale di programmazione degli interventi necessari per rendere accessibili strutture e servizi ai cittadini con disabilità. Di mezzo c’è stata la pandemia, e un po’ tutti i Comuni sono in ritardo con l’attuazione del Peba. Alcune amministrazioni hanno approfittato del contributo messo a disposizione dal 2019 dalla Regione Puglia per la redazione e, dall’anno scorso, anche per l’ampliamento e l’aggiornamento del Piano.

Associazioni e comitati hanno sollecitato l’attuazione del Peba a Foggia, da ultimo, solo a inizio dicembre, la Società Civile con un flash mob. Alcune misure per il superamento delle barriere architettoniche, a onor del vero, erano già state attivate nel 2017, quando sono partite le procedure per dotare una decina di scuole dei bagni per disabili. Si trattava di interventi per oltre 100mila euro giudicati improcrastinabili mentre si predisponeva l’elenco, e già allora si parlava di prime azioni operative. Tra i più fervidi sostenitori della battaglia di civiltà per l’attuazione del Peba, Foggia annovera Mimmo Mirasole e Michele Parlante, attivisti dei diritti dei disabili, scomparsi prima che il Piano vedesse la luce.

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