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"Ondata pandemica terminata ma rischio stilicidio contagi nella coda"

Le dichiarazioni dell'assessore regionale Pier Luigi Lopalco rilasciate nel corso di un'intervista a Il Messaggero

Per Pier Luigi Lopalco l’ondata pandemica è terminata: “Mi pare evidente ormai che si vada a fasi”. L’assessore alla Salute della Regione Puglia non si aspetta una quinta e sesta ondata, ma invita a non abbassare la guardia, perché, sostiene, “il rischio è che ci sono ancora molte persone positive e questo potrebbe causare uno stilicidio di contagi nella coda dell’ondata”. L’epidemiologo aggiunge infatti che “ora che i giovani tornano ad uscire, a incontrarsi, possono riportare in famiglia il virus, alimentare nuovi focolai e, purtroppo, anche ricoveri e decessi”

Sempre a ‘Il Messaggero’, Lopalco ha giudicato l’Rt (indice di contagio), uno strumento che arriva troppo tardi, “sui dati vecchi, meno utili per interventi tempestivi soprattutto in questa fase dell’epidemia”. Per il professore è giusto assegnare più importanza all’incidenza “ma dovremmo cambiare il modo di calcolarla: "Oggi si ricorre semplicemente al dato che emerge da tutti i tamponi eseguiti. Ma in questa fase dell'epidemia, in cui sempre più persone sono state vaccinate e tra di loro ci sono le categorie maggiormente a rischio, questo dato potrebbe essere poco utile. Sarebbe forse meglio calcolare l'incidenza solo sui casi sintomatici o addirittura sul numero dei ricoveri. In questo modo si riuscirà ad avere un quadro più realistico della situazione".

La conferenza delle regioni ha infatti proposto al Governo di superare l'attuale incidenza dell'Rt come parametro guida per determinare aperture e chiusure a vantaggio del tasso di incidenza e del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica. E di spostare l'orario del coprifuoco almeno alle 23.

L'idea che in piena estate una regione possa passare in rosso, compromettendo la stagione turistica e la scelta di italiani e stranieri sulla destinazione delle vacanze estive, è un rischio che i governatori non vogliono correre. Per questo tra le richieste fatte alla cabina di regia, che si riunirà lunedì prossimo, c'è anche quella di eliminare il sistema delle zone colorate, "perchè c'è bisogno di stabilità e non di incertezza" ha detto Fedriga in un'intervista rilasciata la Corriere della Sera.

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