Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Il canile di Foggia verso la svolta, si trasloca anche fino a 60 chilometri: per la gestione della struttura 170mila euro

Verso la svolta per il canile di Foggia, c'è il nuovo bando. Si trasloca fino a 60 chilometri dalla città. Implementata a 170mila euro la somma destinata alla gestione. Presto un tavolo tecnico con le associazioni

AAA canile cercasi, fino a sessanta chilometri dall'abitato di Foggia. C'è il nuovo bando: lo ha annunciato in Consiglio Comunale l'assessore con delega al Canile del Comune di Foggia Antonio Bove, rispondendo ad una puntuale interrogazione del consigliere del Movimento Cinquestelle Giuseppe Fatigato, che nei mesi scorsi lo ha tallonato. La procedura è già andata alla firma del dirigente Carlo Dicesare, che assicura la copertura finanziaria. 

"Abbiamo implementato la somma, portandola a quasi 170mila euro, proprio perché, oltre alla gestione e al fabbisogno dei cani, c'è anche da considerare la struttura nella quale verranno collocati questi animali, non avendo il Comune una struttura adeguata e a norma - fa sapere l'assessore Bove - Il bando prevede un allargamento anche dal punto di vista territoriale della collocazione del nuovo canile fino a 60 chilometri dal comune di Foggia. Speriamo che, nei prossimi 15 giorni, imprenditori o associazioni che abbiano le caratteristiche previste dalla legge, anche in provincia, partecipino a questo bando per cercare di risolvere il problema del canile di via Manfredonia e dei circa 150 cani ubicati in quella struttura fatiscente sia per gli animali che per le persone che ci lavorano". 

La ricognizione del Comune è risultata fin qui infruttuosa: le strutture sono tutte strapiene. Ne era stata individuata una, che doveva essere riadattata, di proprietà degli eredi Panunzio, in località Quadrone delle Vigne, e con determinazione dirigenziale del 5 luglio 2019 era stata disposta la locazione di un anno per un importo mensile di 5mila euro. Ma l'atto non è mai diventato esecutivo, in quanto privo del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria, come ha verificato personalmente anche il consigliere M5S Fatigato, ormai ferrato in materia. "Il nuovo dirigente ha ritenuto che il suo predecessore avesse fatto un contratto nullo dal punto di vista giuridico - ammette l'assessore Antonio Bove - e ha provveduto a formulare il nuovo bando per la sistemazione di questi cani. Mi auguro che sia la svolta per risolvere una volta per tutte questo problema del canile di Foggia". 

Il consigliere M5S ha fornito i numeri del randagismo, sulla scorta di una verifica all'anagrafe canina: i cani censiti sono più di 500, ma ne risulterebbero 800 sul territorio, e si domanda dove siano andati a finire. Ha aspettato più di 100 giorni dalla sua interrogazione e non li ha passati soltanto a spulciare le carte, ma si è interfacciato anche con l'Asl: "La legge regionale sul randagismo è cambiata e l'Asl l'ha recepita subito. Le sterilizzazioni di massa saranno tutte a carico dell'Azienda Sanitaria Locale - informa Fatigato - Metterà a disposizione una o due ambulanze e due tecnici, compreso il veterinario esterno, per la verifica dei microchip e delle sterilizzazioni. Ma il Comune non dispone di una clinica o un canile sanitario: dopo un primo soccorso con l'ambulanza, dove portiamo il cane incidentato?". 

Sarà proprio la struttura individuata tramite la procedura di gara a diventare un  canile sanitario per la degenza degli animali sterilizzati, nelle more dell'eventuale affidamento. Su sollecitazione del consigliere Fatigato, che ha snocciolato ogni aspetto del pruriginoso argomento, l'assessore Antonio Bove ha affrontato anche il nodo dei rapporti con le associazioni animaliste: "Noi vogliamo incontrarle. Faremo presto un tavolo tecnico". 

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