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Ametta subcomissario della sanità calabrese, ma non è il direttore amministrativo dei Riuniti: "È mio cugino. Non lascerei mai Foggia "

Protagonista di uno scambio di persona dopo la nomina deliberata dal Consiglio dei ministri, è lui a chiarire l'equivoco. "Oggi mi hanno tempestato di telefonate". L'incaricato vive a Bologna e fino a novembre 2020 ha lavorato al ministero dell'Economia

"Mai e poi mai lascerei Dattoli, l'Azienda e la nostra città, soprattutto in questo momento particolare". Il direttore amministrativo del Policlinico Riuniti di Foggia Michele Ametta sorride per lo scambio di persona: non è lui il nuovo subcommissario della sanità calabrese.

Nella riunione del 31 marzo, il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, ha nominato i due subcommissari per l’attuazione del vigente piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario nella Regione Calabria: Angelo Pellicanò e Michele Ametta.

Da mesi si attendeva il loro arrivo e le testate calabresi, a caccia del profilo dei due incaricati, sono incappate nel pugliese sbagliato. Così la foto del dirigente di Torremaggiore, le generalità e il suo curriculum sono finiti sui giornali. Facile cascare nell'equivoco, considerata l'esperienza maturata in materia e le informazioni presenti sul web, oltre alla regione di origine.

"Oggi mi hanno tempestato di telefonate. In realtà si tratta di un caso di omonimia: è mio cugino". Il nuovo subcommissario della sanità calabrese vive a Bologna, è stato dirigente fino a novembre del 2020 del ministero dell'Economia e delle Finanze, nel servizio ispettivo, ed ora è in quiescenza.

"Non avrei mai fatto uno scherzo del genere al direttore generale Vitangelo Dattoli", dice oggi Ametta (da Foggia). Neanche il primo di aprile.

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