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Foto d'archivio

Foto d'archivio

Non solleviamo quel lenzuolo bianco

Il motivo per il quale abbiamo deciso di non pubblicare le immagini video della tragedia di Chieuti in cui ha perso la vita Michele Florio, travolto e ucciso da un cavallo durante la corsa dei buoi

Era l’ottobre del 2010 e FoggiaToday muoveva i suoi primi passi. In quei giorni Mario Calabresi scriveva un articolo d’opinione che ho conservato nella valigia degli attrezzi del mestiere e che oggi ho tirato fuori per spiegare il motivo per il quale abbiamo deciso di non pubblicare le immagini video della tragedia di Chieuti, al contrario di chi invece ha scelto di farlo senza pensare, evidentemente, che a guardarlo potessero esserci anche i familiari di Michele Florio, già provati dal dolore per la tragica dipartita dell’agricoltore travolto e ucciso da un cavallo durante la corsa dei buoi di lunedì 22 aprile che ogni anno si svolge in onore di San Giorgio Martire.

Immagini forti, dure, strazianti, eppure...Una decisione, la nostra, presa sulla scorta di quel 'lenzuolo bianco' che Calabresi utilizzava per rimarcare “il limite del pudore e del rispetto”, ovvero quella capacità di fermarsi che quasi non ci appartiene più. Ecco perché ci siamo rifiutati di sollevarlo evitando di spingervi a scrutare e a fissare quello che c’era sotto; ci siamo rifiutati – per dirla alla Calabresi – di trasformarci in megafoni dell'orrore.

Sì, perché c’è un limite che non andrebbe mai oltrepassato e più di un motivo, talvolta e come nel caso della morte di Florio, per fermarsi e per non abbassarsi a sollevare quel lenzuolo bianco. Ci sono casi come la tragedia di Chieuti in cui la sete di notorietà e la corsa alle visualizzazioni possono attendere.

Ci sono ben altri lenzuoli da sollevare, quelli dell’illegalità e della criminalità, della corruzione e dell’inciviltà

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