Lunedì, 15 Luglio 2024
BALNEAZIONE

Il mare più salubre d'Italia è in Puglia: è eccellente il 99,7% delle acque di balneazione

È quel che emerge dalle attività di monitoraggio del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (Snpa). Su 882,8 chilometri di costa adibiti alla balneazione, ben 880 km hanno ricevuto la più alta valutazione, ovvero il 99,7%. Si tratta del miglior risultato tra tutte le regioni coinvolte

Acque di balneazione. La Puglia è la prima regione in Italia per qualità delle acque. È quel che emerge dalle attività di monitoraggio del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (Snpa), che hanno aggiornato la classificazione dei tratti di costa adibiti alla balneazione. 

I risultati mostrano che 5090 km di costa marina (ovvero il 95,6% della costa monitorata) sono stati classificati come "eccellente", ovvero la più alta valutazione prevista dal sistema di classificazione europeo. Altri 153 chilometri (pari al 2,9% del totale) sono stati inseriti nella classe di qualità "buona", 32 km (0,6%) come "sufficiente" e solo 44 km (0,8%) di qualità "scarsa". 

I dati regionali vedono proprio la Puglia ottenere il miglior risultato. Su 882,8 chilometri di costa adibiti alla balneazione, ben 880 km hanno ricevuto la più alta valutazione, ovvero il 99,7%.

Si tratta del miglior risultato tra tutte le regioni coinvolte, davanti al Friuli-Venezia Giulia (99% di acque eccellenti), alla Sardegna (98,4%) e alla Toscana (98,2%). In Puglia lo 0,2% della costa (1,8 km) è stata classificata come "buona" e lo 0,1% (1,1 km) come "sufficiente". Nessun tratto di costa è stato identificato come "scarso". 

A livello regionale, il peggior risultato lo fa registrare la Calabria, una delle due regioni (insieme all'Abruzzo) a non raggiungere il 90% di acque marine eccellenti. 

Le differenze su valori prossimi o superiori al 90%, che in tutti gli ambiti regionali testimoniano la qualità ottima delle nostre acque di balneazione, sono attribuibili anche alle specifiche caratteristiche delle coste monitorate. 

Percentuali analoghe emergono per la qualità delle acque di balneazione di laghi e fiumi: sui 662 km su cui avviene il monitoraggio, 630 km sono bagnati da acque di qualità eccellente, pari al 95,2% del totale monitorato. 20 km sono in qualità buona (3,1%), 6 km in qualità sufficiente (0,9%), 1 km in qualità scarsa (0,2%). 

Si tratta di dati ormai consolidati, che confermano quanto rilevato negli anni precedenti, frutto dell’attività di sorveglianza e controllo a cura delle Agenzie ambientali, che effettuano il monitoraggio in gran parte delle regioni.

Nell’arco del 2023, il Snpa ha prelevato circa 26mila campioni di acqua di mare e oltre 2.300 campioni di acque di fiumi e laghi, per un totale di più di 28mila campionamenti.

Sono due i parametri microbiologici in base ai quali viene valutata la balneabilità delle acque, le concentrazioni di Escherichia coli ed enterococchi intestinali.

Complessivamente, sono 4.710 le aree su cui viene svolto il monitoraggio. A livello europeo le acque italiane risultano migliori della media dei paesi UE, sulla base dei dati elaborati dall’Agenzia europea dell’ambiente.

"Per il quarto anno consecutivo la Puglia ha il mare più pulito d'Italia – ha detto Michele Emiliano -, un risultato per il quale dobbiamo ringraziare i pugliesi, i comuni, i sindaci, l'Acquedotto pugliese per i depuratori, la disciplina delle imprese, per un risultato di squadra davvero straordinario", è il commento del presidente Emiliano. "L'Arpa è il guardiano proattivo di questi risultati di bonifica ambientale della Regione Puglia, abbiamo risolto un'infinità di infrazioni legate a siti inquinati perché Arpa segue i grandi siti industriali pericolosi. Per questo il mio ringraziamento va ad Arpa assieme all'impegno di stabilizzare tutti i giovani professionisti che lavorano qui ancora con contratti a tempo determinato, perché senza la loro qualità professionale sarebbe stato impossibile ottenere questi risultati. La Puglia ha il mare più pulito d'Italia, un risultato del genere non si raggiunge schioccando le dita ma con un durissimo lavoro di squadra. E la nostra regione può contare su una squadra magnifica".

"Acque pulite e incontaminate: la Puglia si riconferma regione leader - ha dichiarato l'assessora all'Ambiente della Regione Puglia, Serena Triggiani -, con un primato indiscusso per qualità delle acque di balneazione. Ne ha dato conferma il monitoraggio di Arpa e, di recente, per l’anno 2024 la Foundation for Environmental Education (FEE) ha, altresì, assegnato 24 bandiere blu, con tre nuove località balneari riconosciute che rispettano i criteri come la gestione sostenibile del territorio. Sono risultati straordinari ma che hanno dietro un lavoro costante e serrato di gestione, monitoraggio e controllo, che come Regione svolgiamo con Arpa Puglia e Acquedotto Pugliese, con i suoi impianti di depurazione. Godiamo di una ricchezza marina e costiera che ci invidia il mondo intero, ma che va preservata con azioni quotidiane di ogni singola persona. Come Regione stiamo puntando non solo su interventi di protezione ambiente per garantire un presente e un futuro sostenibile: la strategia di sviluppo sostenibile regionale di cui ci siamo dotati è un documento fondamentale di programmazione che stiamo attuando su diversi fronti. Ma stiamo avviando, altresì, azioni specifiche di sensibilizzazione  dell'opinione pubblica finalizzata alla cura delle nostre spiagge e alla conoscenza, soprattutto nelle giovani generazioni, del patrimonio paesaggistico, turistico, economico e sociale che la Puglia detiene”.

"Anche quest'anno la Puglia è prima per la qualità delle acque di balneazione – ha dichiarato Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia -. Un dato certificato dal Sistema nazionale della protezione dell'ambiente, un sistema a rete che monitora e controlla tutte le coste italiane, consolidato dal punto di vista scientifico. È un'eccellenza per il nostro Paese, una garanzia che non riguarda solo la qualità ambientale delle acque ma la loro salubrità, quindi la salute dei mari nei quali si bagnano tanti cittadini e tanti turisti che affollano la Puglia perciò siamo felici di aver conquistato il quarto scudetto consecutivo".

Lungo i 1000 km circa di costa pugliese la Regione Puglia ha individuato, ai sensi dell’attuale normativa di riferimento, ben 676 “acque” (tratti) destinate alla balneazione, che corrispondono ad un totale lineare pari a circa 800 km: in particolare sono state individuate n. 254 acque di balneazione in provincia di Foggia, n. 46 in provincia di Bat, n. 78 in provincia di Bari, n. 88 in provincia di Brindisi, n. 139 in provincia di Lecce e n. 71 in provincia di Taranto (gli elenchi di tali acque, distinti per provincia, sono riportati nelle delibere di Giunta regionale dal n. 2465 al n. 2470 del 16 Novembre 2010 e s.m.i.). Arpa Puglia effettua il monitoraggio delle acque di balneazione regionali controllandone la qualità. Durante il periodo stagionale di monitoraggio in ogni “punto stazione” sono misurati in campo diversi parametri meteo-marini, mentre in laboratorio sono analizzati i campioni per la determinazione della carica batterica, calcolata, come dalle altre Agenzie italiane, rispetto a valori soglia di due parametri microbiologici: “Enterococchi intestinali” ed “Escherichia coli”; in relazione ai campioni raccolti, si stima che ogni anno l’Agenzia pugliese effettui circa 8.500 determinazioni analitiche di laboratorio.

Per quanto riguarda la Puglia, lo 0,3% di acque di balneazione in classe di qualità “non eccellente” riguarda i seguenti siti: “Foce Fiume Lauro (30 m a destra)” e “Foce Fiume Lauro (30 m a sinistra) nella laguna di Lesina, entrambi classificati in qualità “sufficiente”, “Fogna Cit.na Molfetta (500 m a sud)” lungo il litorale dell’omonima cittadina e “Spiaggia libera Ginosa Marina-Fiume” in provincia di Taranto, entrambi classificati in qualità “buona”, Si fa comunque notare che dei quattro siti sopra descritti due riguardano le acque marino-costiere (lungo il litorale di Molfetta e di Ginosa Marina), gli altri due fanno invece riferimento ad acque di transizione (nella fattispecie la laguna di Lesina).

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