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Domenica, 25 Febbraio 2024
Attualità Manfredonia

Dramma sulla 'pista', padre Moscone: "Migranti meritano tutte le garanzie e case sicure"

Il commento dell'arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo padre Franco Moscone dopo la morte

Sulla tragica morte di Ibrahim Sowe del Gambia e Queen Rock della Nigeria, i due migranti di 32 anni deceduti sulla ‘pista’, di Borgo Mezzanone, interviene padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo: "Ancora un dramma legato all’immigrazione. Questo grave fatto è ancora una volta espressione di quel dramma estremo che perdura da anni nelle campagne del nostro Tavoliere e in particolare nel cosiddetto "ghetto" di Borgo Mezzanone, frazione del Comune di Manfredonia, ove in condizioni insopportabili vivono circa 1500 migranti, occupati nell'agricoltura e in piccoli altri lavori. Le loro condizioni di vita, al limite dell’umano, sono una autentica vergogna che deve riguardare tutti, non solo la Parrocchia locale e le Caritas, che offrono un soccorso nell’immediato cercando di offrire migliorie e un po’ di dignità a quanti hanno trovato “casa” sulla pista".

Per Padre Moscone "diventa sempre più necessaria la presa di coscienza responsabile dell’opinione pubblica e l’impegno concreto delle istituzioni civili per trovare via di soluzione agli enormi problemi di quell’ambiente, ove ormai con scadenze ravvicinante vediamo morire di stenti, miseria e mancanza di sicurezza troppe persone".

E ancora, aggiunge l'arcivescovo, "serve per i fratelli e sorelle migranti un piano serio di accoglienza, che permetta loro di usufruire di case sicure, servizi sociali appropriati ed ambienti comuni per rendere la loro vita dignitosa e degna: sono lavoratori delle nostre terre ed imprese, meritano tutte le garanzie, come qualsiasi cittadino. Non possiamo ricordarci di loro solo quando succedono disgrazie come la morte di Ibrahim e Queen. La baraccopoli di Borgo Mezzanone è nel territorio della nostra Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo ove la Caritas diocesana e parrocchiale attraverso un presidio e la presenza di ‘Casa Speranza’ forniscono assistenza ai migranti. A Borgo vivono, addetti alla parrocchia, due padri Camilliani di origine africana: a loro esprimo il mio grazie per la fattiva opera di solidarietà nello spirito del loro Fondatore, San Camillo de Lellis, di cui a giorni celebreremo il 448° anniversario della conversione che ebbe luogo proprio a Manfredonia e a S. Giovanni Rotondo".

Moscone conclude: "Ai migranti presenti a Borgo Mezzanone, ai tanti operatori e volontari che cercano di portare loro aiuto e solidarietà fattiva, assicuro la mia vicinanza e quella di tutta la Chiesa di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, su cui possono sempre contare per un aiuto fraterno e la difesa dei loro diritti".

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