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Martedì, 30 Novembre 2021

"Foggia è la provincia in cui lo Stato ha fallito il suo compito"

Il commento del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, prima di partecipare ai lavori della Consulta Provinciale per la Legalità: "Servono progetti che rimettano in moto Foggia, una fisioterapia basata sull’entusiasmo. L’unica cosa che la città non deve fare è pensare che non ci sia rimedio"

"Se non ripristiniamo la convivenza civile, se non eliminiamo la mafia, è difficile ogni sogno di gloria. Questa è la provincia in cui lo Stato ha fallito il suo compito negli ultimi anni. Siamo tutti in ritardo: sono in ritardo le indagini, sono in ritardo le istituzioni, le associazioni antiracket (Foggia è stata l'ultima città a dar vita ad associazioni antiracket).  Bisogna intensificare lo sforzo, come quando il Foggia stava inseguendo il Taranto e alla fine ce l'ha fatta a pareggiare".

Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ai giornalisti. Un commento netto, che si lega alla sua partecipazione ai lavori della Consulta Provinciale per la Legalità, presso il Salone del Tribunale di Palazzo Dogana: “La legalità deve essere riempita di attività e progettualità. La Regione Puglia è pronta con tutte le componenti sociali della città a costruire secondo le leggi e le possibilità in campo, e insieme al commissario prefettizio, progetti che rivitalizzino e rimettano in moto Foggia, come una fisioterapia basata sull’entusiasmo e sulla gioia. L’unica cosa che la città non deve fare è pensare che non ci sia rimedio", continua.

"Possiamo intervenire sulla cultura, i mezzi ci sono, abbiamo una delle migliori film commission di Italia, il Teatro pubblico pugliese che è una macchina straordinaria e abbiamo intenzione di investire negli eventi in questa città. La Regione Puglia investe peraltro moltissimo in politiche di antimafia sociale, su ispirazione del dirigente Stefano Fumarulo: abbiamo destinato 11 milioni di euro a progetti per la promozione della cultura della legalità".

"In questa provincia abbiamo anche realizzato un modello di accoglienza attraverso le foresterie per i lavoratori in agricoltura che è il più avanzato d’Italia, con una forte azione anticaporalato. La mafia viene estinta non solo dal processo penale ma dalla capacità del corpo sociale di respingere questa modalità attraverso la quale i cittadini si organizzano contro lo Stato e non per lo Stato".  

"Adesso dobbiamo ripristinare un indirizzo di vita, perché una città è come un essere umano, se non te ne prendi cura, va in degrado. Ma superare il degrado è possibile ed è anche semplice se c’è la volontà comune di stare insieme, unendo le forze della stragrande maggioranza delle persone perbene e giocando di squadra. Sono al fianco delle Forze di Polizia e dei Magistrati, tutti stanno facendo il massimo possibile, noi non ci rassegniamo e continueremo a batterci per il bene di Foggia. Questa bellissima città della Puglia mi sta veramente a cuore”. 

Prima di questo appuntamento, ha partecipato alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra Confindustria Foggia e la Asp Zaccagnino. La mattina si è aperta  con il Presidente della Repubblica all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università, passando dalla consegna delle nuove case edilizia residenziale pubblica a Stornarella (Fg) e dalla visita al Centro polivalente Parcocittà. “Se non ripristiniamo la convivenza civile e non eliminiamo la criminalità organizzata, la mafia, che dobbiamo chiamare col suo nome, è difficile ogni sogno di gloria” ha detto Emiliano dalla sede di Confindustria rimarcando la necessità di fare fronte comune contro ogni forma di illegalità.

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