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Feltri e "l'inferiorità dei meridionali", Furore scrive all'Ordine dei Giornalisti: "Le sue parole più pericolose del virus"

Il parlamentare foggiano del Movimento Cinquestelle ha inviato una lettera a Carlo Verna e Alessandro Galimberti per esprimere la sua condanna per le dichiarazioni del direttore di 'Libero': "Il suo editoriale è la mortificazione della professione giornalistica"

Furore e Feltri

“Ancora una volta Vittorio Feltri ha manifestato il suo gratuito e immotivato disprezzo nei confronti del nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del capoluogo dauno e dei suoi abitanti, strumentalizzando la crisi epidemiologica che ha piegato l’Italia e il mondo intero al sol fine di rimarcare il divario, acuire le distanze e inasprire le menti di quei lettori che, oggi più che mai, dovrebbero sentirsi figli della grande famiglia Italia e non rappresentare, come nell’immaginario del giornalista Feltri, la fazione Nord e la fazione Sud della nostra penisola. Ritengo riprovevole l’atteggiamento di quanti celano dietro una penna forbita gratuiti e immotivati messaggi xenofobi. La libertà di manifestazione del pensiero proclamata dall’art. 21, primo comma, della nostra Costituzione deve imporsi al rispetto di tutti, delle autorità come dei consociati. L’editoriale a firma del giornalista Vittorio Feltri è la mortificazione della professione giornalistica, una mera operazione di sciacallaggio mediatico”, così l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Mario Furore in una lettera inviata al Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, e al Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti. 

Casanova: "Feltri sbaglia"

“In qualità di europarlamentare del Movimento 5 Stelle ma ancor prima da foggiano innamorato del proprio territorio, con la presente intendo difendere la reputazione e l’onore della gente del Sud che reputa più pericolosa una penna guidata da una mente arida di spirito campanilistico che un letale virus invisibile. In virtù di quanto esposto è mia intenzione denunciare il giornalista Vittorio Feltri affinché i competenti organi disciplinari possano invitare e/o ammonire il loro iscritto al rispetto delle vigenti regole contenute nel Testo Unico dei Doveri del Giornalista, in considerazione del suo reiterato contravvenire ai principi dell’etica del giornalismo”, conclude Furore nella lettera.

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