Truffe agli anziani, 160mila foggiani a rischio: ecco il nuovo vademecum per difenderli dai raggiri

Distribuita la nuova edizione di ‘Non ci casco’, manuale di autodifesa contro truffe e raggiri ai danni dei pensionati, promosso da Spi-Cgil, Auser, Federconsumatori, Silp Cgil e Ficiesse

Sono circa 800mila, in Puglia, e oltre 160mila in provincia di Foggia, gli ultrasessantacinquenni che rischiano di essere vittime di truffe. E’ quanto emerge dalla capillare campagna informativa e di contrasto contro l’odioso fenomeno messa in campo dallo SPI Cgil, il Sindacato dei Pensionati Italiani. Venerdì 11 maggio, nella sala consiliare del Comune di Cerignola, alle ore 18.30 sarà presentata e distribuita la nuova edizione di “Non ci casco”, manuale di autodifesa contro truffe e raggiri ai danni dei pensionati. Dopo i saluti di Gianni Marinaro, coordinatore Cgil di Cerignola, interverranno: il segretario generale SPI Cgil Foggia, Franco Persiano; il presidente provinciale di AUSER Foggia, Vittorio Cucci; il segretario generale SPI Cgil Puglia, Gianni Forte. Interverranno anche rappresentanti delle forze dell’ordine, che illustreranno gli ultimi dati sul fenomeno.

Il Manuale

“Non ci casco” è un vademecum di autodifesa per contrastare i raggiri che sempre più spesso prendono di mira gli anziani. Nella prima parte, la pubblicazione, stampata in un formato maneggevole e facile da consultare, è incentrata sulle truffe ai danni delle persone fisiche. Il manuale spiega come difendersi da borseggi, sedicenti maghi, inganni del porta a porta. Un intero capitolo è incentrato sugli esempi delle truffe più ricorrenti. I truffatori, per carpire la fiducia delle loro vittime designate, si fingono postini, infermieri, preti. Spesso i delinquenti che intendono mettere a segno i loro “colpi” si travestono da agente delle forze dell’ordine, operaio Enel, pompiere.

Le truffe 4.0

La seconda parte di “Non ci casco” è dedicata alle truffe che utilizzano le nuove tecnologie: gli strumenti più utilizzati sono bancomat, carte di credito, conti correnti postali. Nel novero delle truffe di nuova generazione, poi, ci sono il gioco d’azzardo, il telemarketing, le vendite telefoniche e i prestiti. Una vera e propria rete di trappole da cui, talvolta, è difficile uscirne indenni. I reati crescono molto più delle effettive denunce: molti non denunciano la truffa, per paura o per la vergogna.

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Le 10 truffe più frequenti

Gli inganni criminali che colpiscono gli anziani sono sempre più elaborati. I truffatori, per carpire la fiducia delle loro vittime designate, si fingono postini, infermieri, preti, oppure provocano volutamente un incidente automobilistico. Spesso i delinquenti che intendono mettere a segno i loro “colpi” si travestono per impersonare un agente delle forze dell’ordine, un operaio Enel, un pompiere. Nella “top ten” delle truffe più frequenti ci sono anche il finto fioraio che recapita a domicilio una composizione floreale, il falso dipendente dell’Inps, il giovane ben vestito che si presenta come amico di un figlio o di un nipote. E’ per questo motivo che lo Spi Cgil Foggia - in collaborazione con Auser, Federconsumatori, Silp Cgil e Ficiesse (l’Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà) - ha deciso di intraprendere una campagna d’informazione rivolta in particolare agli over 65, realizzando “Non ci casco”.

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