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Foggia in piazza, lancio del velo e taglio dei capelli per le donne iraniane: "Qui per la loro libertà"

In piazza, con oltre 40 realtà del territorio, c'era anche Baharak, giovane iraniana che da due anni e mezzo vive a Foggia, con il marito e la figlia: “Le donne iraniane si aspettano che il resto del mondo le aiuti. E’ molto importante far sentire la loro voce”

Taglio dei capelli e lancio del velo: Foggia scende in piazza per la libertà delle donne iraniane. La manifestazione, svolta questo pomeriggio, in piazza Cesare Battisti, ha visto oltre 40 realtà del territorio fianco a fianco per lanciare un unico messaggio: “I diritti inviolabili degli esseri umani non devono essere toccati e, se questo accade, il mondo intero deve scendere in piazza e manifestare il proprio dissenso. Oggi Foggia l’ha fatto”, spiega Lucia Aprile de ‘La Società Civile’.

In tanti, donne ma anche uomini, hanno deciso di recidere una ciocca dei propri capelli, replicando un gesto diventato in breve tempo virale e universale: “Abbiamo deciso di conformare i simboli seguendo quanti hanno manifestato prima di noi, in Italia e in Europa”, continua Aprile. “I capelli raccolti verranno inviati al Consolato Iraniano come segno del nostro dissenso rispetto a quello che sta succedendo lì”.

In piazza, a manifestare e a recidere i propri capelli per la libertà, c’era anche Baharak, giovane donna iraniana che da due anni e mezzo vive a Foggia, con il marito e la figlia: “Tutte le donne iraniane aspettano che le donne del resto del mondo le aiutino. E’ molto importante far sentire la loro voce”, spiega ai microfoni di FoggiaToday.

Il sit-in pacifico è scaturito dallo sdegno e dal forte coinvolgimento emotivo provocato dalla morte della giovane Mahsa Amini, avvenuta dopo il suo arresto a Teheran, eseguito per non aver osservato il rigido codice di abbigliamento imposto a tutte le donne dal regime iraniano, nonché dalle successive morti di altre giovani e giovanissime donne e ragazze. La manifestazione, inoltre, intende sollecitare anche la liberazione della connazionale Alessia Piperno, arrestata per aver sostenuto la battaglia a favore dei diritti umani e delle libertà civili delle donne iraniane.

Ad aderire alla manifestazione sono state le associazioni Comitato San Ciro; La Società Civile; OrEx Dance Tribe;  Centro polivalente Parcocittà; Soroptimist International Club di Foggia; Teatro del pollaio – compagnia dell’accade; Il Girasole; Teatro della Polvere; I fiori blu APS; Africa United APS; Gocce di pensiero APS; La merlettaia; Donne in rete Mamamà; Enarchè APS – Teatro Regio di Capitanata; ACSD Sfunn; Impegno Donna – Cav telefono Donna; Link Unione degli Studenti; Anpi; Ottavia Foggia; I Fun; Sò Bellicos; Arte fa re Coop. Sooc. Arcobaleno – Centro intercuturale Baobab; Teatro dei Limoni; Associazione Donne Medico Sezione di Foggia; C.P.O. Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Foggia; Camera Civile di Foggia; Camera penale di Capitanata; A.I.G.A. Associazione italiana giovani avvocati di Foggia; U.L.P. Unione lavoristi e previdenzialisti di Foggia; A.F.T. Associazione forense territoriale Lucera; Unione degli avvocati di Manfredonia; Unione avvocati San Severo; A.D.U.C. Associazione difensori d'ufficio della Capitanata; A.N.F. Associazione nazionale forense sezione di Foggia; A.L.C. Associazione legali di Capitanata; Associazione forense "Monte Gargano"; A.A.G. Associazione avvocati garganici; A.D.G.I. Associazione donne giuriste italiane sezione di Foggia; A.N.M. Associazione nazionale magistrati sottosezione di Foggia.

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