Domenica, 14 Luglio 2024
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Le mamme pugliesi ‘equilibriste’ d’Italia: ecco cosa manca per conciliare famiglia e lavoro

A pochi giorni dalla festa della mamma, pubblicato l'annuale report dell'Istat per 'Save the Children'. Puglia fanalino di coda fra le regioni amiche delle mamme

La Puglia non è una regione ‘amica’ delle mamme. Parola di Istat. Nell’annuale report elaborato per ‘Save the children’ e dall’eloquente titolo ‘Mamme equilibriste’, il tacco dello Stivale fa tutt’altro che una bella figura: su 21 regione si classifica al diciassettesimo posto all’interno di quello che viene chiamato ‘indice delle madri’.

Una situazione che accomuna tutte le regioni del Mezzogiorno. Mal comune, mezzo gaudio? Anche no, dal momento che si tratta della qualità delle condizioni socio-economiche in cui vivono le mamme, identificata in base a diversi fattori. Fatta eccezione per quello demografico che riguarda il numero di figli per donna e il tasso di fecondità e che vede la regione a circa metà classifica ex aequo con il Piemonte, gli altri indicatori (chiamati ‘dimensioni’), infatti, vedono la Puglia mantenersi stabile in fondo alla classifica.

È diciottesima in materia di rappresentanza (percentuale di donne in organi politici a livello locale) e servizi (percentuale classi a tempo pieno nella scuola primaria e percentuale bambini della scuola primaria che frequentano la mensa, ma anche servizi prima infanzia).

Guadagna una posizione nella dimensione lavoro che prende in considerazione il tasso di occupazione delle madri con figli minorenni, il tasso di part-time involontario, le occupate in lavori a termine da almeno 5 anni e il numero di dimissioni per le madri con figli fino a 3 anni. Idem per quanto riguarda l’indicatore soddisfazione (per il lavoro svolto e per il tempo libero) e quello della violenza relativo alla presenza dei centri antiviolenza e delle case rifugio. Un po’ meglio se si guarda la classifica relativa alla salute calcolata sulla base del quoziente di mortalità infantile e il numero di consultori attivi per centomila abitanti: la Puglia è quindicesima.

Insomma, le mamme pugliesi sono le ‘equilibriste’ d’Italia che si destreggiano tra famiglia e lavoro, fra conti da far quadrare, servizi che scarseggiano e diseguaglianze lavorative sempre più marcate.

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