Quella inesistente "cattiva pubblicità" al Gargano che dà fastidio, ma mette la gente al riparo da rischi e amarezze

Allerta meteo da bollettino ufficiale. La pubblicazione fa storcere il naso a qualcuno, che ci accusa di "cattiva pubblicità" al Gargano. Da dieci anni rendiamo omaggio a questa terra con articoli, foto e video

Mettiamola così. Immaginate di abitare sui Monti Dauni, ad esempio ad Alberona, e di avere un sabato libero, uno dei pochi di un'estate lavorativa e oltrettutto anomala. Bene, mettetevi comodi, prendete un caffè e riflettete sull'eventualità di trascorrerlo in famiglia, da tutt'altra parte della Capitanata, sul Gargano.

Toh, a Peschici. A 135 km di distanza e a due ore di macchina, andata e ritorno 270 km e quattro ore di viaggio. Affare fatto: dai Monti Dauni vi sposterete sulla Montagna del Sole. È come se foste già lì, ma è ancora venerdì.

Vi sta piacendo, tanto, l'idea che trascorrerete il fine settimana su una spiagga del Promontorio, baciati dal sole, tra le montagne che cadono a picco sul mare limpido e calmo, in uno dei lidi attrezzati con tutti i comfort e i servizi. 

Non vedete l'ora che arrivi sabato, ma c'è un però, l'incognità tempo. Come sarà?

Bene. Date una sbirciatina al meteo e tra una notizia e l'altra vi accorgete che gli organi di stampa hanno riportato un'allerta meteo diramata dalla sezione della Protezione Civile del Consiglio dei Ministri e per conoscenza dalla sezione protezione civile della Regione Puglia, che ne specifica il livello di allerta: gialla per rischio idrogeologico e idrogeologico per temporali. 

State leggendo che sarà un sabato all'insegna della grandine, della pioggia, dei fulmini e delle forti raffiche di vento in tutta la Puglia, ad eccezione del Salento. Ergo, anche in provincia di Foggia.

Il vostro sabato sul Gargano, territorio straordinario ma in alcuni punti anche fragile, potrebbe saltare. Siete a conoscenza che nel recente passato questa zona della Puglia ha fatto i conti con le conseguenze, talvolta anche tragiche, di alluvioni e bombe d'acqua; che più di una volta è stata colta di sorpresa.

E siamo stati presi alle spalle anche noi quando non abbiamo prestato la dovuta attenzione alle condizioni meteorologiche o per averle semplicemente sottovalutato. Eppure in un territorio impervio e alle prese con più di un problema legato al dissesto idrogeologico e alla viabilità, sarebbe opportuno informarsi spesso sulle condizioni meteorologiche.

A conferma di quello che sosteniamo, è notizia di qualche ora fa che ieri a Mattinata un turista di 45 anni è rimasto vittima di un incidente in mare, in piena allerta meteo, dove si era spinto con il suo gommone. Deceduto per annegamento, il suo corpo senza vita è stato recuperato a quattro miglia dalla costa. Da questo terribile evento è scattato l'appello della guardia costiera di Manfredonia di consultare sempre e prime le condizioni meteorologiche.

I fatti di ieri ci raccontano anche di trombe d'aria nel Tarantino, disagi nelle altre province, grandinate e forti raffiche di vento nella zona del Foggiano tra Manfredonia e Cerignola, con conseguenze disastrose per gli agricoltori della zona. La costa del Gargano tutto sommato si è salvata dalla tempesta. Nessuna devastazione ma poco sole, un via vai di nuvole, il mare mosso e un po' di pioggia intorno all'ora di pranzo e nel primo pomeriggio. Tanto quanto basta per mandare all'aria una gita fuoriporta e rovinare quell'unico sabato libero della famiglia di Alberona.

Eppure c'è chi imputa agli organi di stampa responsabilità che in realtà non abbiamo; chi preferirebbe che tacessimo rispetto ad un'allerta meteo, che la cestinassimo; chi ritiene che una famiglia di Alberona, piuttosto che di Rignano Garganico o di San Paolo di Civitatate, non debba essere informata perché altrimenti correremmo il rischio di fare "cattiva pubblicità" al Gargano.

E non bisogna di certo rimarcare che rispetto ad un articolo di stampa che riporta le indicazioni di un bollettino ufficiale (altro che notizia inventata), ciascuno è libero di fare le proprie considerazioni, di non farsi condizionare e di scegliere se spostarsi o meno, maltempo o non maltempo. 

Ma l'idea di qualcuno, che bisognerebbe soprassedere per non correre il rischio di fare cattiva pubblicità al territorio, è davvero singolare, per certi aspetti preoccupante. Almeno per due motivi.

Il primo, perché vorrebbe dire nascondere un'informazione importante ai nostri lettori. L'altro, perché al solo pensiero che si preferisca il tornaconto personale, mentre ci si nasconde dietro l'eresia della "cattiva pubblicità" al Gargano, è qualcosa che ci lascia davvero basiti. 

Per quanto ci riguarda nella peggiore delle ipotesi facciamo solo il nostro lavoro e offriamo un servizio alla collettività. Senza contare che un giorno sì e l'altro pure, da dieci anni a questa parte, promuoviamo le bellezze della nostra terra, del Gargano soprattutto.

Eppure, evidentemente, non a tutti piace il nostro modo di fare informazione, con l'aggravante però - pur di screditarci - di derubricare con troppa facilità un'allerta meteo con un "è solo un leggero maestrale", "ci sono solo dei nuvoloni" , "è piovuto solo per qualche ora".

Non proprio la classica giornata di mare d'estate. Un sabato che nessuna famiglia, menchemeno una di Alberona, vorrebbe trascorrere.

"C'è solo un po' di nebbia che annuncia il sole, andiamo avanti tranquillamente...." (Titanic, Francesco De Gregori).

Riteniamo invece che occorrerebbe mettersi nei panni di quelle persone che scelgono la Montagna del Sole e alle quali non dovremmo mai augurare di percorrere 270 chilometri e quattro ore di viaggio (peraltro con le strade che ci ritroviamo), sapendo che il tempo non promette bene. 

Nei panni di ciascuno di noi, ancor più se siamo titolari di lidi balneari, dovremmo augurarci che i turisti vengano a trovarci in giornate senza maestrale, senza nuvoloni e senza pioggia. Apprezzerebbero di più le bellezze di questa terra, conserverebbero il ricordo di una vera giornata di mare, non correrebbero il rischio di trascorrere un sabato sotto pioggia e vento, peraltro dopo un viaggio estenuante.

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Ma d'altronde, non c'è bisogno che grandini o tuoni per capire certe cose.

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