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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Attualità Manfredonia

Cala il sipario sul Luc di Manfredonia: da laboratorio culturale ad hub vaccinale

"L’Amministrazione comunale cittadina ha deciso infatti di “staccare la spina” ai Bollenti Spiriti che lo hanno animato per più di un decennio, portando innovazione ed entusiasmo in uno dei primi esperimenti di politiche attive culturali del territorio"

Manfredonia Civica, Molo21, Progressisti Dem, Movimento est e Progetto popolare, non condividono la decisione dell'amministrazione comunale di trasformare il laboratorio urbano culturale Luc 'Peppino Impastato' in hub vaccinale. "L’Amministrazione comunale cittadina ha deciso infatti di “staccare la spina” ai Bollenti Spiriti che lo hanno animato per più di un decennio, portando innovazione ed entusiasmo in uno dei primi esperimenti di politiche attive culturali del territorio" scrivono.

Secondo i movimenti "la maggioranza politica che governa la città avrebbe dovuto avviare un percorso di confronto e animazione, soprattutto con le forze associative e d’impresa più attive in città, per ridare slancio al Laboratorio. E non, sic et simpliciter, “terminarne” le attività con un colpo di spugna e destinare lo spazio ad hub vaccinale. Per carità, non si vuole mettere in dubbio la necessità del presidio sanitario, ma riteniamo che si sarebbe dovuta esplorare con attenzione un’ipotesi alternativa e non, maldestramente, porre fine di botto ad un’esperienza che, pur con tutte le criticità del caso, aveva portato avanti, spesso surrogando l’ente pubblico, le politiche culturali e artistiche"

Difendo il Luc, come il luogo d’innumerevoli iniziative di valore culturale, artistico, storico e delle tradizioni, "tante quelle che hanno trovato nel Luc uno spazio in cui rappresentare al meglio la propria vitalità, soprattutto in un contesto di mancanza di alternative di spazi pubblici 'al chiuso' adeguati".  E ancora, "promozione del volontariato, contrasto alle forme di fragilità e svantaggio, sviluppo della cittadinanza attiva, produzione artistica e culturale, eventi: tutto ciò che, in questi anni, è andato in scena al Luc, dove troverà ora posto?"

Manfredonia Civica, Molo21, Progressisti Dem, Movimento est e Progetto popolare, portano l'esempio della gestione di Parco Città: "L’approssimarsi del termine di scadenza della ha portato ad un acceso confronto tra le realtà associative e d’impresa del capoluogo di provincia sulle modalità di definizione della nuova gestione. Non certo a chiudere lo spazio o a destinarlo a tutt’altro. È quello che chiediamo di fare con urgenza all’amministrazione comunale: avviare un confronto che porti ad un rilancio del laboratorio urbano, magari partendo proprio dall’analisi delle criticità che si sono manifestate nel tempo. Senza dimenticare che, sulle economie di gestione del Luc non possono non aver pesato, in modo rilevante, gli effetti collaterali della pandemia, come lockdown e confinamenti. Di più, il Luc ha rappresentato, pur con tutte le precauzioni del caso, l’unico luogo d’incontro e riflessione in un periodo in cui il distanziamento ha ridotto al massimo le occasioni di socializzazione e messo in crisi il sistema di relazioni collettive, con tutte le conseguenze sul benessere psicologico e la qualità della vita della comunità, soprattutto nei più giovani" proseguono e poi concludono: "È di pochi giorni fa (finalmente!) la presentazione del programma di governo della maggioranza di Palazzo San Domenico: un elenco di slogan e meri titoli di azione che qualche dubbio lo lascia. Che comunque, però, resta “carta scritta” e non, ci auguriamo, “straccia”"

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