Il paradosso de Lo Spietato: girato a Foggia e finanziato dalla Puglia, ma non viene proiettato in nessuna sala cinematografica

"Girato tra Bari, Margherita di Savoia, Accadia e Foggia, da lunedì 8 a oggi, mercoledì 10 aprile, ha avuto un’uscita di lancio in venti  sale cinematografiche italiane e nessuna in Puglia" precisa De Leonardis

Il consigliere regionale Giannicola De Leonardis ha presentato questa mattina un’interrogazione urgente all’assessore alla Cultura Loredana Capone e al presidente Michele Emiliano in merito al film ‘Lo spietato’, la cui società di produzione ha usufruito di un contributo dell’Apulia Film Fund di oltre 430mila euro, risorse del POR Puglia 2014/2020, e del sostegno dell’ Apulia Film Commission.

Girato dal 19 novembre al 15 dicembre dello scorso anno tra Bari, Margherita di Savoia, Accadia e Foggia, il film dal venerdì 19 aprile sarà visibile sulla piattaforma Netflix,  ma per tre giorni, da lunedì 8 a oggi, mercoledì 10 aprile, ha avuto un’uscita di lancio in venti  sale cinematografiche italiane, gran parte delle quali marginali, e nessuna in Puglia.

“Una scelta penalizzante per i gestori e gli esercenti locali, e sconcertante sul piano anche dell’immagine e della promozione del territorio, visto che non sono stata organizzate né una conferenza stampa in Puglia, o manifestazioni-evento legate al lancio del film stesso” sostiene De Leonardis. “Le varie location utilizzate sono ricostruzioni di ambientazioni di Milano in un’altra epoca o della Calabria (terra d’origine del protagonista), e l’unico riferimento alla Puglia e all’Apulia Film Commission comparirà presumibilmente nei titoli di coda del film” continua il consigliere nell’interrogazione, nella quale chiede ai diretti interessati se “l’Apulia Film Commission era a conoscenza, dopo aver preso la decisione di erogare fondi pubblici, che il film sarebbe stato trasmesso non nelle sale cinematografiche ma su una piattaforma a pagamento come Netflix”.  

E “se erano a conoscenza della decisione, concertata dalle società di produzione e distribuzione, della proiezione nelle sale di appena tre giorni, a inizio settimana dove si registra scarsa affluenza, in un numero irrisorio, appena venti, e della decisione di escludere completamente la Puglia dalla programmazione”. E ancora, “se ritengono congruo l’ammontare del finanziamento erogato, e il comportamento dei vertici dell’Apulia Film Commission in questa vicenda. E se ritengono che questo sia il modo migliore per promuovere l’immagine e il territorio della Puglia, con investimenti di oltre 430mila euro che alimentano al massimo un indotto marginale – alla luce della cifra investita - di maestranze impiegate e di attività collegate”.

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