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Domenica, 16 Gennaio 2022
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A Foggia per laurearsi in presenza serve il green pass rafforzato. Lo sfogo di una laureanda: "Tolto un nostro diritto"

L’Università di Foggia, insomma, garantisce il massimo rispetto delle regole coniugandole a un criterio che tiene conto anche di un principio di elasticità per chi non risulti ancora in possesso del green pass rafforzato. Lo sfogo di Grazia Manna, studentessa laureanda di Troia

Il 6 dicembre scorso il Magnifico Rettore dell’Università di Foggia firmava un provvedimento con oggetto ‘Svolgimento delle sedute di lauree. Ulteriori disposizioni attuative’, adottando con alcune motivazioni in premessa – tra cui l’evoluzione del quadro epidemiologico dell’infezione da Covid 19 e il conseguente aggiornamento delle previsioni normative al medesimo correlate - le nuove disposizioni per lo svolgimento delle sedute di lauree in vigore fino al 15 gennaio, “salvo eventuali proroghe o diverse disposizioni”.

Secondo il decreto a firma di Pierpaolo Limone, la partecipazione agli esami di laurea e alle proclamazioni potrà essere consentito unicamente ai titolari del “super green pass” (la certificazione verde attestante l’avvenuta vaccinazione oppure l’avvenuta guarigione dall’infezione). Il ‘super green pass’ dovrà essere posseduto sia dai docenti componenti della commissione di laurea, sia dagli studenti laureandi che da eventuali loro accompagnatori/ospiti. Per i docenti, gli studenti laureandi e i relativi ospiti, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 1, comma 2, del D.L. 172/2021 sarà garantita la partecipazione allo svolgimento della seduta di laurea in modalità on line/duale. Coloro i quali non riuscissero - per via della stringente tempistica imposta dalla sopravvenuta normativa emergenziale rispetto alle imminenti date previste per lo svolgimento delle sedute di laurea - ad ottenere il super green pass, potranno, in via del tutto eccezionale e straordinaria ed unicamente per le sedute di laurea previste nel mese di dicembre 2021, usufruire della modalità on line/duale, previa congrua comunicazione al direttore del dipartimento e al presidente della commissione di laurea. “Restano confermate le disposizioni recate dal DR n. 1404/2021 e dagli ulteriori provvedimenti in materia non incompatibili con le previsioni del presente decreto”.

Non sono mancate le polemiche, più di una quelle sollevate che il rettore l’altroieri ha provato a smorzare evidenziando che il Decreto Legge 172/2021 richiede il possesso del Green Pass rafforzato, anche in zona bianca, dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 per accedere alle cerimonie pubbliche. “Le sedute di laurea sono a tutti gli effetti cerimonie pubbliche e l'ateneo di Foggia, come altri atenei d'Italia, si è immediatamente attivato per conformarsi alle disposizioni di legge valide anche in zona bianca, consentendo a chi non risulti in possesso di green pass rafforzato, per le sedute di laurea di dicembre 2021, di poter usufruire della modalità on line/duale”.

Tuttavia, l’Università di Foggia, “garantisce il massimo rispetto delle regole coniugandole a un criterio che tiene conto anche di un principio di elasticità per chi non risulti ancora in possesso del green pass rafforzato”

Non l’ha presa bene Grazia Manna, laureanda in Scienze investigative presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Foggia. di Troia, che con un post su Facebook contesta il testo del decreto, “che introduce una normativa ex novo per ciò che concerne lo svolgimento delle sedute di laurea”, perché, spiega “a livello nazionale il D.L n. 111/2021, del 6 agosto, convertito in legge n. 133/2021, prevede esclusivamente l'obbligo di green pass per tutti gli studenti universitari e non l'obbligo vaccinale per questi ultimi. Pertanto anche coloro che si sottopongono a tampone con esito negativo, hanno il sacrosanto diritto di accedere a tutti i servizi resi disponibili da qualsiasi ateneo, comprese le sedute di laurea. Orbene, l'imposizione dei trattamenti sanitari è soggetta a riserva di legge assoluta (art. 32 Cost.). Verrebbe violato altresì il diritto all'istruzione”.

Manna si dice pronta a dare battaglia per le vie legali “al fine di restituire i diritti ad ogni studente". Rivolgendosi a Pierpaolo Limone conclude: “Le ricordo che l'obbligo vaccinale non è posto nei confronti degli studenti e dei loro accompagnatori/ospiti, ma solamente nei confronti dei docenti. Una disposizione che andrebbe oltre la legge nazionale, di per sé già molto discutibile, dove nessuno può inventarsi un trattamento sanitario obbligatorio che comprime uno dei diritti fondamentali come quello all'istruzione. Uno studente laureando ha tutto il diritto di discutere la tesi in presenza”.

Aggiornato alle 19.20 del 19 dicembre 

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