rotate-mobile
Attualità

La giustizia sul Gargano è una necessità. L'avv. Maggiano: "Governo attivi subito un tribunale periferico"

La preoccupazione del presidente dell'Associazione Avvocati Garganici, a seguito delle dichiarazioni del sottosegretario Paolo Sisto: "Dispiace che un nostro corregionale, che ha operato come avvocato anche a Rodi Garganico, ritiene che la nostra condizione non rivesta il carattere della priorità"

"La condizione dell’amministrazione della giustizia sul Gargano, al momento, non riveste per il sottosegretario Sisto il carattere della priorità". A trarre l'amara conclusione è l'avvocato Giovanni Maggiano, presidente dell'associazione 'Avvocati Garganici', che insieme ai sindaci dei comuni di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Peschici, Rodi Garganico e Vico del Gargano, sta portando avanti la battaglia per la riapertura del tribunale di Rodi Garganico.

"Dispiace - commenta Maggiano dopo aver appreso delle dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario in occasione della visita della ministra Lamorgese, a Foggia - che un nostro corregionale, che peraltro ha operato come avvocato anche a Rodi Garganico, ritiene che la nostra condizione non rivesta per il momento il carattere della priorità. Il governo, ha dichiarato, in questo momento è impegnato ad amministrare le risorse del Pnrr".

E' evidente che sviluppo del territorio e della sua economia siano strettamente connesse alla legalità e all'esercizio della giustizia sul territorio. Il Foggiano (ed il Gargano in particolare) sono stati fortemente penalizzati dalla riforma della geografia giudiziaria, che ha portato alla soppressione di 7 presidi di giustizia (le sedi di Lucera, San Severo, Apricena, Cerignola, Manfredonia, Rodi Garganico e Trinitapoli) lasciando attivo il solo Tribunale di Foggia.

Ma un territorio di oltre 7200 chilometri quadrati, con 700mila abitanti, più vasto addirittura di altre regioni in cui ci sono diversi tribunali, e con gravi fenomeni di criminalità organizzata, non può continuare ad avere un solo tribunale, che si è dimostrato inadeguato a garantire una celere risposta di giustizia ai cittadini che ne fanno richiesta.

La necessità di riattivare il tribunale di Rodi Garganico, infatti, è stata più volte sollevata anche dal procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro, e dal presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Foggia, avvocato Gianluca Ursitti, che hanno evidenziato, in più occasioni, le carenze strutturali e logistiche del Palazzo di Giustizia di Foggia e l'impossibilità di smaltire i 12mila processi in fase dibattimentale, anche per mancanza di aule in cui celebrare i processi.

"L'evidente violazione dei principi costituzionali ed europei operata dalla riforma della geografia giudiziaria (quello di prossimità della giustizia e di pari accesso al servizio per tutti i cittadini), dovrebbero indurre il governo ad utilizzare una minima parte di quei fondi per riaprire da subito almeno qualche tribunale più periferico. Non bisogna intervenire a livello generale, ma solamente in relazione ai casi più estremi, tra i quali c’è sicuramente il Gargano", conclude Maggiano.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La giustizia sul Gargano è una necessità. L'avv. Maggiano: "Governo attivi subito un tribunale periferico"

FoggiaToday è in caricamento