Musica contro le mafie: la storia dei Fratelli Luciani nella canzone 'Cristalli liquidi'

Del duo MikYami. Luigi e Aurelio Luciani furono barbaramente assassinati a San Marco in Lamis il 9 agosto 2017 nell'agguato di mafia al boss Mario Luciano Romito e a suo cognato

Frame del videoclip

La storia dei fratelli Luciani uccisi "perché scambiati per mafiosi criminali o per punire l'invadenza dei loro occhi", diventa musica e parole in 'Cristalli liquidi', la canzone con la quale MikYami, duo vocale cantautorale, made in Gargano, composto da Michela Parisi e Ylenia Yami Mangiacotti, partecipano al concorso 'Musica contro le mafie'.

Per ascoltare e votare la canzone

Spiegano a FoggiaToday le due cantautrici: "La canzone ci invita ad alzare il volume alla nostra coscienza e a mettere da parte il silenzio e l'omertà perché "la sola ricchezza è il coraggio che abbiamo". 

Luigi e Aurelio Luciani furono barbaramente assassinati il 9 agosto 2017 nell'agguato di mafia al boss Mario Luciano Romito e a suo cognato, avvenuto nei pressi della stazione dismessa di San Marco in Lamis. Giovanni Caterino, uno dei componenti che partecipò alla strage, è stato recentemente arrestato


Il testo del brano Cristalli Liquidi

Ogni giorno io da qui vi guardo
passare da un canale all'altro come niente,
davanti a un pasto che vi svolti la giornata
e la smania di trovare un po’ di pace.
Ma questo è un mondo strano ed io lo ammetto,
i pixel bruciano come un cuore dentro al petto.
Vi racconterò una storia di rabbia e di sventura
là dove la montagna si tramuta in pianura.
Due fratelli entusiasti della vita,
sempre svegli prima che lo facesse il sole.
In quei campi pieni zeppi di speranza,
il loro destino si è intrecciato alla morte.
RIT: Alziamo il volume alla nostra coscienza
Spegniamo con un tasto il silenzio e la vergogna.
Niente paura, la storia ce lo insegna:
la sola ricchezza è il coraggio che abbiamo.
E la fine è arrivata come una beffa
in quell'agguato feroce e disumano
perché scambiati per mafiosi criminali
o per punire l’invadenza dei loro occhi.
Uccisi da quattro mani impietose,
da esseri senza faccia e senza cuore,
dai proiettili di una guerra silenziosa
che devasta questa terra e la deforma.
RIT: Alziamo il volume alla nostra coscienza
Spegniamo con un tasto il silenzio e la vergogna.
Niente paura, la storia ce lo insegna:
la sola ricchezza è il coraggio che abbiamo.
Staccate questa spina che mi lega
al vostro mondo cinico e dolorante.
Abbandonate la paura che vi schiaccia il petto
come un macigno maledetto.
RIT: Alziamo il volume alla nostra coscienza
Spegniamo con un tasto il silenzio e la vergogna.
Niente paura, la storia ce lo insegna:
la sola ricchezza è il coraggio che abbiamo.
Una croce ora giace
sul loro sangue innocente,
per ricordarci che il più forte
è colui che non si arrende.

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