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Immagine di repertorio

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A rischio ma dimenticati dal piano vaccinale. La rabbia dei veterinari liberi professionisti foggiani: "E' vergognoso"

Il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Foggia, Antonio Iannacci: “Nella Puglia in zona rossa, i colleghi continueranno a garantire l’apertura dei loro ambulatori, ad occuparsi della salute del bestiame negli allevamenti, a spostarsi su tutto il territorio regionale per garantire una assistenza efficace quanto essenziale, al pari della medicina umana”

La programmazione vaccinale anti-Covid ‘dimentica’ i medici veterinari liberi professionisti di Foggia e provincia che, allo stato, non hanno ancora ricevuto la prima dose del vaccino, né hanno avuto indicazione alcuna sulle date di effettuazione.

A sollevare la questione è l’Ordine dei Medici Veterinari di Foggia: nonostante siano stati inviati svariati solleciti al presidente della Regione, all’assessore alla Sanità, al direttore e al dirigente del Dipartimento Promozione della Salute, “ad oggi, conclusa la fase ‘prioritaria’ della vaccinazione al personale sanitario, iniziata quella rivolta alla popolazione ultra-ottantenne e quella del personale docente (in gran parte in smart-working), ancora nessuna luce si intravede per i medici veterinari liberi professionisti”.

“E’ vergognoso”, tuona il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Foggia, Antonio Iannacci. “Da oggi la Puglia torna in zona rossa e sappiamo che tutti i colleghi liberi professionisti continueranno a garantire l’apertura dei loro ambulatori, ad occuparsi della salute del bestiame negli allevamenti, a spostarsi su tutto il territorio regionale per garantire una assistenza efficace quanto essenziale, al pari della medicina umana”.

“I medici veterinari sono professionisti della salute, le prestazioni erogate dal medico veterinario sono incluse nelle attività essenziali e i medici veterinari continuano a garantire le prestazioni a tutela della salute e del benessere degli animali; sono costantemente a rischio perché a stretto contatto con allevatori, proprietari di animali di affezione, oltre alle numerose prestazioni domiciliari in regime di urgenza ma, per qualche strana incongruenza, non sono stati tutelati al pari delle altre categorie mediche, già vaccinate”, continua.

“Sappiamo che in quasi tutte le regioni i medici veterinari sono stati inseriti nella categoria da vaccinare in via prioritaria; a Brindisi, tutti i colleghi sono stati vaccinati in un ‘V-Day’, così come pure  a Taranto. Chiediamo dunque ancora una volta di sapere perché la nostra categoria non rientra nell’elenco degli operatori per i quali è prevista una vaccinazione prioritaria contro il Coronavirus. Ci auguriamo che, se da un lato la Regione è assente, almeno i vertici della Asl di Foggia possano porre rimedio a tale incongruenza, nel più breve tempo possibile. Non si può parlare di One health (per la quale la salute degli esseri umani è legata alla salute degli animali e dell'ambiente, ndr) e non comprenderne il vero significato”, conclude.

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