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La riqualificazione del Quartiere Ferrovia parte dallo 'Slow park': ecco il progetto per ricreare il "vecchio salotto" della città

Stamani, la posa della prima pietra. I lavori partiranno già da domani per essere completati nella prima metà del 2022. Ruscillo: "I foggiani ritroveranno la propria identità"

 

Sarà inaugurato nel 2022 lo Slow park, il nuovo spazio di aggregazione che sorgerà nel Quartiere Ferrovia. L’idea ruota intorno al cibo e al concetto di lentezza e sorgerà in un’area della ferrovia ormai dismessa. Le sagome di due lumache in formato gigante simboleggiante la prima pietra nel grande cantiere del progetto Slow Park. L’emergenza Covid ha dilazionato i tempi, ma dopo un breve differimento a causa del lockdown, ora i lavori posso partire in tutta sicurezza. Il nuovo polo di aggregazione sorgerà nel quartiere ferrovia, in viale Manfredi, in adiacenza al Nodo Intermodale, su una superficie di 7.435 mq di proprietà comunale. È un intervento inserito nel programma ‘da periferia a periferia’, finanziato nell’ambito del ‘Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri il 25 maggio 2016. Il progetto è la sintesi dei concetti di mobilità lenta, vendita e promozione di prodotti a km 0, socializzazione e intrattenimento. I tempi di realizzazione sono stimati in 18 mesi.

Spazio alla lentezza

La chiocciola, emblema per antonomasia della lentezza, esprime il concetto chiave del progetto. L’opera pubblica è concepita per recuperare il tempo della vita sottratto dai ritmi frenetici della quotidianità, ritrovare i sapori autentici, riprendersi i propri spazi. Sarà presente un giardino sensoriale di piante aromatiche per stimolare e rigenerare i sensi, oltre a una dog area per gli amici a quattro zampe e a un parco giochi inclusivo.

L’area food

Slow park sarà un polo gastronomico. L’area food di giorno sarà dedicata alla vendita dei prodotti a km 0 di qualità e di sera sarà una piazza dei sapori, aperta alle degustazioni, alla ristorazione e ai laboratori. Le strutture disporranno di una cucina. La posizione strategica, accanto al Terminal e alla stazione ferroviaria, consentirà di intercettare i viaggiatori e i turisti anche durante la breve sosta in città: potranno agevolmente acquistare i prodotti locali.

La mobilità lenta

La pavimentazione ciclo-pedonale coprirà quasi 2.525 mq. Attraverso le piste ciclabili, lo spazio sarà collegato e connesso al resto della città. A sostegno dei fruitori del percorso ciclabile è prevista una ciclo officina: mentre le bici sono in riparazione, i ciclisti potranno rilassarsi.

La sostenibilità

È un modello di opera pubblica autosufficiente dal punto di vista energetico. Si fonda sui principi dell’economia circolare, a partire dalla progettazione dell’opera. È in quest’ottica che sono state effettuate alcune scelte progettuali relative, in particolare, al percorso ciclabile, agli impianti, quali il risparmio idrico, il recupero delle acque reflue, le pergole bioclimatiche, l’illuminazione naturale, l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, l’uso di materiali composti da materie prime rinnovabili. “È un progetto ambizioso in grado di cambiare la fisionomia del Quartiere Ferrovia. Recuperiamo una zona dismessa e aggiungiamo il primo tassello per la rinascita di un’area a forte criticità sociale che deve tornare a essere il salotto buono della città”, ha dichiarato il sindaco Landella. “È un punto di partenza: stiamo lavorando alla rigenerazione e alla riqualificazione di tutto il Quartiere Ferrovia”. L’intervento è finalizzato anche a contrastare i fenomeni di degrado e a rivitalizzare a contesto urbano. È previsto un servizio di guardiania: l’area sarà vigilata. Il progetto è in linea con gli obiettivi del Documento Strategico del Commercio. “Il nostro buon cibo a km 0 sarà il protagonista. Sin dal mio insediamento ho insistito sul tema del ritorno ai nostri prodotti, alla genuinità del Made in Puglia”, il commento dell’assessora alle Attività produttive Sonia Ruscillo. “Slow è la filosofia che abbraccia tutti gli aspetti caratterizzanti del progetto. È un luogo pensato per la socializzazione, la relazione e gli scambi, fattori che contribuiscono a cementare l’identità del territorio. Slow park sarà bello da vivere”.

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