Nell'indifferenza di tanti apre la Bottega solidale. In piazza De Gasperi i diversamente abili realizzeranno prodotti artigianali: "Stateci vicino"

La bottega è incentrata sul lavoro manuale quindi “artigianato”, che permette al giovane diversamente abile, di acquisire, attraverso un percorso formativo, quelle conoscenze e competenze, garanzia in un contesto di lavoro protetto, di un proprio ruolo produttivo pur conservando le peculiarità della propria personalità

È stata inaugurata stamani in piazza Alcide de Gasperi, la nuova 'Bottega solidale' gestita dalla 'Assori onlus' di Foggia, che promuove questa iniziativa grazie ai finanziamenti della 'Fondazione Terzo Pilastro internazionale'.

“In una città del terzo millennio è necessario strutturare realtà sociali che permettano di sperimentare ed esternare emozioni e potenzialità di ogni singolo individuo – dichiara Costanzo Mastrangelo -. Questa esigenza diviene pressante allorchè l’attenzione viene spostata sulla persona diversamente abile. Molto è stato fatto nel corso di questi ultimi anni grazie a progetti che hanno puntato sul potenziamento di un settore come il terziario e alla riduzione di un gap ancora purtroppo presente nel nostro territorio e non solo. L’Assori sin dalla sua fondazione ha perseguito il fine di rompere quello stereotipo che vedeva la persona con disabilità incapace di avere un ruolo produttivo ed esemplare nella società moderna. Dallo sport alla didattica, dallo spettacolo alla cultura, molti sono stati i progetti e i successi ottenuti in questi anni. Con il suo operato, l’Assori ha dimostrato che un percorso di supporto alla singola persona sin dalla tenera età, può portare questa, ad essere parte attiva di un contesto sociale che si reputa al passo con i tempi. E’ in quest’ottica che prende vita l’idea di una Bottega Solidale, già avviata anni fa ed intitolata a Rosaria Lavio Pellicano e Stella Carestia Altamura proprio su iniziativa e proposta di quest’ultima, operatrici fondamentali ed eccellenti dell’Assori”.

Presenti alla cerimonia la responsabile della bottega, la psicologa e psicoterapeuta Maria Elena Mastrangelo, il presidente dell’Assori, Costanzo Mastrangelo, la decoratrice e insegnante d’arte Rita d’Angelo e la madrina della manifestazione, Annabella Ferraretti (volontaria dell’Assori).

La bottega è incentrata sul lavoro manuale quindi “artigianato”, che permette al giovane diversamente abile, di acquisire, attraverso un percorso formativo, quelle conoscenze e competenze, garanzia in un contesto di lavoro protetto, di un proprio ruolo produttivo pur conservando le peculiarità della propria personalità.

“L’iniziativa – prosegue Mastrangelo - già sperimentata in passato con ottimi riscontri anche fuori dal nostro ambito territoriale, viene oggi potenziata e quindi rinominata “Nuova Bottega Solidale” e trasferita in piazza De Gasperi in prossimità dell’impianto natatorio dell’Assori onlus, grazie al supporto economico fondamentale, opportuno ed essenziale della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale. L’idea è quella di creare un ponte e quindi uno scambio di professionalità ed emozioni tra i nostri giovani ragazzi e altre realtà artigianali del territorio e aprendo le porte, ove fosse possibile, anche a culture diverse, così come si compete ad una nuova inclusività cosmopolita, obbiettivo da sempre ambito dal nostro centro. Lo sperimentare le varie tecniche di lavorazione della materia prima, tipiche di ognuno porta inevitabilmente ad una contaminazione che diviene arricchimento e patrimonio per chiunque condivida questo progetto sia esso “artigiano”, che acquirente”.

La Bottega esporrà bomboniere e manufatti realizzati da circa venti ragazzi diversamente abili. Chiunque potrà scegliere e prenotare anche una serie di bomboniere: infatti la bottega si aprirà al pubblico pur non essendo una attività commerciale. Chi vorrà per sé i prodotti realizzati dai ragazzi, potrà dimostrare semplicemente il proprio sostegno solidale a questa nuova attività. 

L’obiettivo della Bottega è quello di permettere un graduale l’inserimento nel tessuto sociale attraverso un lavoro “protetto”, favorire le abilità sociali, incrementare conoscenze, competenze e abilità di autonomia, garantire una migliore qualità della vita.

I giovani “artigiani” svolgeranno, alternandosi, attività di formazione all’interno dei laboratori, cosi come studiato dall’equipe del progetto (psicologa, tutor esperto, operatore ed eventualmente volontario preparato). Guidati dal tutor esperto i ragazzi sperimenteranno le varie tecniche di artigianato più congeniali alla loro personalità così da incrementare le varie aree di abilità, articolando di volta in volta l’obiettivo da portare a termine. I giovani del progetto, sempre guidati da una figura concordata in equipe, provvederanno alla cura degli spazi e alla manutenzione di attrezzatura e materiali usati. Sarà cura dei ragazzi anche accogliere clienti e committenti che, nel caso ce ne fosse bisogno, saranno accompagnati per le loro specifiche richieste, dall’operatore designato.

 “I ragazzi realizzeranno prodotti di artigianato –  conclude Mastrangelo -, dal découpage al cucito, dal feltro alla decorazione della carta, dalla pittura alle decorazioni, tentando anche di dare nuova vita a vecchi oggetti che la gente ci porta. L’obiettivo della bottega è quello di ottimizzare le capacità dei ragazzi e dare valore anche a piccoli manufatti. Realizzare tali opere porta molta gioia ed entusiasmo. Dopotutto, ognuno di noi è speciale in qualcosa ed è giusto che possa esprimere la propria abilità al mondo”.

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