Morte Francesco Traiano, sarà proclamato il lutto cittadino: "Con lui muore un pezzo di speranza"

I messaggi di cordoglio per la morte del giovane titolare del bar 'Gocce di caffè', dopo 23 giorni di agonia, in seguito a una violenta rapina

La morte di Francesco Traiano ha sconvolto la comunità foggiana. La sua Foggia, sulla quale aveva investito tempo, soldi, sogni e passioni, non ha saputo difenderlo come lui ha cercato di difendersi dalla brutale efferatezza dei suoi assassini.

Francesco non è più tra noi. Ha pagato con la vita la scelta di non essere vittima della prepotenza e della sopraffazione. Siamo sicuri che le forze di polizia sapranno individuare gli assassini e assicurarli alla giustizia. L'intera comunità cittadina si stringe intorno alla famiglia Traiano in questo momento di rabbia e dolore”, il commento del sindaco di Foggia Franco Landella, il quale ha anche annunciato che il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino proclamato.

“Francesco Traiano è morto. Francesco Traiano è stato ucciso. Uno strappo vivo e dolorosissimo nel tessuto della comunità cittadina. Ha lottato per sopravvivere, ma oggi (ieri per chi legge, ndr) il suo cuore si è fermato. La sua morte è la morte di un pezzo di speranza che nutro per cambiare la realtà in cui vivo. Accade ogni volta che viene uccisa una persona innocente a causa della presenza criminale intorno a noi: mi fermo, paralizzata e senza fiato. Ora è il tempo del lutto, poi si dovrà continuare. Non ho altro da scrivere, se non la mia vicinanza e affetto sincero per i suoi familiari, così gravemente colpiti”, il commento di Daniela Marcone, vicepresidente di Libera.

“La morte di Francesco Traiano, ucciso a seguito di una rapina nel suo negozio, costituisce un'altra sconfitta per la città di Foggia e per l'intera comunità di questo territorio. La famiglia Panunzio ed io ci stringiamo vicini al dolore dei genitori. Sono indignata profondamente per questa triste vicenda e per le tante, troppe, vicende tragicamente simili”, ha commentato Giovanna Belluna, nuora di Giovanni Panunzio, e vicepresidente dell’Associazione a lui dedicata. “Ancora una volta muore in modo ingiusto e violento una persona onesta e perbene. Ancora una volta non siamo riusciti a difendere questo territorio martoriato per troppi e lunghi anni da una diffusa illegalità. La cosa vergognosa è che non riusciamo a venirne fuori. Noi, come famiglia Panunzio, solo in rare occasioni abbiamo espresso pubblicamente quanto sia stato e quanto sia ancora oggi difficile vivere in questa città. Abbiamo taciuto atti di disprezzo nei nostri confronti e lo abbiamo fatto solo per pudore. Però oggi voglio dire che solo negli ultimi due giorni abbiamo subito due atti, uno di danneggiamento e furto e l'altro di vandalismo. Quest'ultimo proprio nell'ufficio che fu di Giovanni Panunzio, peraltro chiuso da tanto tempo, dove ignoti sono entrati stanotte per metterlo a soqquadro. Chissà perché! Cosa pensavano di trovare, soldi? Non basta tutto ciò che ci hanno tolto? Trent'anni fa abbiamo scelto di rimanere a Foggia e di continuare a vivere qui, nonostante la grande tragedia dell'omicidio di Giovanni Panunzio, oggi, però, siamo spaventati ed abbiamo paura. Per me, poi, riesce difficile affrontare il domani pensando ad una mamma di questa nostra città che già, anni fa, ha perso tragicamente una splendida figlia e oggi ha perso un figlio”.

"Ha lottato con tutte le sue forze Francesco Traiano, dal tragico pomeriggio del 17 settembre scorso, ma non è bastato. Come non sono bastati l'impegno, la professionalità e l'abnegazione dei medici e del personale del Policlinico Riuniti che hanno cercato in tutti i modi di salvarlo, e le preghiere dei suoi familiari, dei suoi amici e di una comunità - la nostra comunità - sconvolta e stordita da una ferocia gratuita e insopportabile. I suoi sogni, i suoi progetti, la sua giovane vita non sono stati ritenuti degni di considerazione da feroci assassini senza uno straccio di pietà, di coscienza, di rimorso. La sua morte è una notizia terribile che scuote profondamente ognuno di noi, suscita dolore, amarezza e rabbia, e getta ancora una volta pesanti nubi sul presente e sul futuro di una città che piange l'ennesima vittima della criminalità, della violenza. Una città che si deve stringere attorno ai familiari, e deve onorarne la memoria con la ferma condanna, la denuncia e l'isolamento di tali criminali, in attesa di una risposta dello Stato all'altezza delle aspettative e delle esigenze", ha dichiarato il consigliere regionale Giannicola De Leonardis.

“È un triste giorno per la comunità Foggiana. Se ne va Francesco dopo 23 giorni di agonia. Se ne va per aver tentato di resistere ad una rapina. Per aver tentato di resistere alla tentazione di abbandonare questa Foggia violenta e spietata. Per aver tentato di testimoniare con la propria laboriosità che si può vivere onestamente. Il Popolo della Famiglia di Foggia è al fianco della famiglia di Francesco e lancia un appello a tutte le forze politiche, le associazioni e tutti i cittadini di buona volontà affinché si promuovano una serie di iniziative di protesta da un lato e di prevenzione dall'altro nella speranza che la morte di Francesco non resti un lutto familiare isolato ma rappresenti il punto e a capo di una Famiglia più grande e unita pronta a contrastare in ogni angolo il virus della malavita”, le parole di Christian Padalino de Il Popolo della Famiglia.

In segno di lutto nella giornata di oggi saranno sospese tutte le attività ludiche e di animazione in programma presso il Quartiere Fieristico dove è in corso l’Ottobre Dauno: “Tra i temi di questa edizione dell’Ottobre Dauno ci sono la solidarietà e l’impegno sociale e solo con l’impegno di ogni singolo individuo si può sperare di costruire una società migliore, una società che non sia costretta a piangere per una vita rubata”.

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