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VIDEO | Dal razzismo di ieri al caso di Torremaggiore. Dviri: "Caso Matatia è una vergogna"

Intervista alla scrittrice e attivista italo-israeliana, ospite della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia

 

Furono emanate nel settembre di 80 anni fa, annunciate durante un comizio in Piazza Unità d'Italia a Trieste il 18 settembre del 1938. Da allora la storia cambiò, con le leggi razziali l'Italia scrisse una delle pagine più buie della sua storia.

A 80 anni dalla promulgazione dei 'decreti della vergogna', la scrittrice e attivista italo-israeliana Manuela Dviri è stata ospite presso la Fondazione dei Monti Uniti, per parlare di quelle leggi, con uno sguardo al presente, dove - seppur con connotazioni diverse - gli episodi di razzismo sono tutt'altro che infrequenti. 

E non manca anche un parere sulla ormai nota 'disavventura' capitata a un altro scrittore ebreo, Roberto Matatia, il cui incontro con gli studenti al 'Fiani-Leccisotti' di Torremaggiore, è stato ostacolato da alcuni docenti. 

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