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Da struttura provvisoria a simbolo di Foggia: il 21 marzo di 97 anni fa l'inaugurazione della 'Fontana del Sele'

Venerdì 21 marzo del 1924 fu inaugurata la Fontana: inizialmente avrebbe dovuto salutare l'inaugurazione dell'Acquedotto per poi cedere il posto a un altro monumento, ma più realizzato

È la più antica tra le fontane della città di Foggia, per la sua storia e per la sua collocazione è divenuta presto il simbolo della città. La Fontana del Sele (o dell'Acquedotto), nota ai più come fontana di Piazza Cavour, oggi compie 97 anni. 

Fu inaugurata proprio nel primo giorno di Primavera del 1924. Un venerdì, che per la città fu sinonimo di festa: migliaia di foggiani si riversarono in piazza Cavour, per ammirare i primi zampilli della fontana, progettata dall'ingegnere Cesare Brunetti. Una struttura in cemento che rappresentava una stella marina a cinque punte. Fu presentata come fontana del Sele, o dell'Acquedotto. Ben presto fu consacrata con il più improprio nome di Fontana di Piazza Cavour, 

L'evento godette anche della "benedizione" di un'altra figura simbolica della città, il Sacro Tavolo della Madonna dei Sette Veli. Eppure, come si può leggere su manganofoggia.it, non si trattava di una struttura definitiva.

La fontana, era stata pensata inizialmente per salutare l'inaugurazione dell'Acquedotto, per poi essere rimossa e sostituita da un monumento in bronzo e marmo.

Il progetto, però, non fu posto in essere e così quella struttura provvisoria si trasformò in un simbolo della città, che persino 'La Domenica del Corriere' - supplemento illustrato del Corriere della Sera - celebrò: "Il saluto di Foggia al primo getto dell'Acquedotto Pugliese.

Fra il giubilo del popolo, durante una grandiosa cerimonia, la fontana monumentale di Piazza Cavour comincia a zampillare", recita la didascalia che accompagna la prima pagina illustrata dell'edizione del 6 aprile 1924.

Domenica del Corriere.fontanaAQP Foggia (1)-2

Nei 97 anni successivi la fontana è stata compagna di vita della città, seguendo il suo percorso di crescita, osservandone l'evoluzione e i cambiamenti. Ed è stata teatro di tanti eventi, nei quali ha potuto gustare le note degli artisti saliti sul palco in piazza Cavour, abbracciare idealmente i foggiani riversatisi in strada per celebrare la vittoria di un Mondiale o una promozione del Foggia, travestirsi da ideale piscina per ospitare i tuffi dei tifosi più scatenati; l'abbiamo vista colorarsi di rosa per sostenere le donne nella battaglia contro il cancro al seno, o festeggiare l'inizio delle festività natalizie. Non sono mancati gli interventi di manutenzione, come il restauro completato nel 2007 con la realizzazione di nuovi zampilli d'acque laterali. 

A distanza di quasi un secolo, la fontana di Piazza Cavour resta centro nevralgico della città, osservatrice silenziosa della sua quotidianità, padrona di una casa sempre affollata, ma che nelle ultime settimane è diventata un po' più silenziosa. Una progressiva 'desertificazione' generata da un virus e dalla conseguente pandemia. Che, tuttavia, non ridimensiona il suo ruolo, né ne scalfisce la bellezza. 

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