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Diritto allo studio per i bambini, approvato il programma comunale: "L'istruzione deve essere garantita senza pregiudizi"

Plauso della Federazione italiana scuole materne e nidi per l'approvazione del programma comunale di diritto allo studio per i bambini da zero a sei anni: "Foggia è una eccellenza in questo settore"

“Il consiglio comunale di Foggia del 26 Novembre, con l’approvazione del programma al diritto studio 2021, ha dato un messaggio chiaro e preciso: il diritto all’educazione e all’istruzione deve essere garantito a tutti i bambini da zero a sei anni senza pregiudizi ideologici e politici, garantendo un sistema integrato di educazione e di istruzione plurale, di qualità e disponibile a tutti i bambini della città senza condizionamenti economici. L’emendamento accolto dall’Assessore Lioia, su proposta dei Consiglieri De Martino e Soragnese, aumentano le richieste di contributo avanzate alla Regione Puglia sul fondo nazionale per la promozione del sistema integrato da zero a sei anni, ai sensi del D.leg. 65/2017, dimostrando il grande valore che l’amministrazione cittadina nutre nei confronti dell’infanzia”.

Queste le parole di Fabio Daniele, in qualità di Presidente Provinciale e Regionale della Federazione italiana scuole materne e nidi che rappresenta la quasi totalità delle strutture educative a gestione non profit presenti nella nostra città che accolgono oltre 2100 bambini da zero a sei anni, dopo la deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione del programma del diritto allo studio 2021.

“La città di Foggia, continua il presidente Daniele, è una eccellenza in questo settore, infatti si garantisce la frequenza della scuola dell’infanzia a oltre il 95% dei bambini in età prescolare in un sistema plurale costituito da Scuole Statali e Paritarie a gestione non profit e comunale, ma il dato più confortante è il 25% di bambini da zero a tre anni che frequentano i servizi educativi per la prima infanzia, una percentuale in linea con la media nazionale e superiore alla media del 15% che si registra nella Regione Puglia, anche se lontano dal quel 33% richiesto dall’U.E.. Pertanto, è di notevole valore l’aumento delle richieste avanzate alla Regione Puglia che dovranno garantire parità di accesso alla Scuola dell’infanzia oltre all’aumento e al consolidamento dei servizi educativi da zero a tre anni”.

“All’amministrazione cittadina, conclude Daniele, chiediamo un altro grande impegno sul settore dei servizi educativi per la prima Infanzia, con la previsione di un sensibile aumento delle somme previste nella Convenzione per il buono comunale per gli Asili Nido. Le somme saranno rese disponibili ai Comuni dopo l’approvazione della legge di bilancio che incrementerà di molto i trasferimenti ai Comuni sul fronte della spesa per gli Asili Nido a valere sul fondo di solidarietà comunale”.

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