Domenica, 26 Settembre 2021
Attualità

Il Comune abdica su Parco San Felice e dà ragione alla 'Società Civile': stralciato l'affidamento della gestione del campo di calcetto

Come si legge nella determinazione, l'avviso pubblico riguardava la sola gestione del campo e non di un'area più vasta. Tra le altre problematiche evidenziate, anche l'impatto ambientale delle due tribune e l'attività di somministrazione di alimenti e bevande

Con la Determinazione dirigenziale numero 249, il Comune di Foggia ha ufficialmente annullato la determinazione 722 del 2019 con la quale si affidava in concessione la gestione del campo di calcetto comunale sito al Parco San Felice alla Asd Rovelli. 

Nel provvedimento, a firma del dirigente Carlo Dicesare, si stabilisce, inoltre, che la Asd Rovelli provveda entro sette giorni "al ripristino dello stato dei luoghi quo ante", e si dà mandato alla polizia locale di verificare l'esecuzione di quanto disposto. 

È l'atto conclusivo di una lunga querelle, nata da una denuncia dell'associazione Società Civile, che evidenziava numerose criticità sulla assegnazione, tramite affidamento diretto, della gestione della struttura alla Asd Rovelli. Criticità rese poi evidenti dai consiglieri comunali del Pd i quali, in seguito all'accesso agli atti, avevano formalizzato una diffida al Comune chiedendo la revoca immediata della concessione "perché la procedura è illegittima, i lavori abusivi e si può configurare l'occupazione illecita di un'area pubblica". 

L'area interessata (quasi un ettaro e quindi ben oltre quella dove sorge il campo di calcetto) era già stata recintata in attesa dell'avvio dei lavori, che però non avevano ancora ricevuto le dovute autorizzazioni. Ecco perché lo scorso 4 febbraio con una nuova determina dirigenziale il Comune aveva disposto l'eliminazione della recinzione invitando la stessa associazione a rivisitare il progetto tecnico. 

Circa venti giorni dopo è arrivato l'annullamento della determinazione. Come si legge nel documento "l'avviso pubblico approvato con la determinazione dirigenziale n° 182/2018 prevedeva esclusivamente l'affidamento della gestione del campo di calcetto e non di un'area più vasta". 

Inoltre, al termine della verifica endoprocedimentale effettuata dall'Area tecnica dell'Ente, è scaturito che "la realizzazione di due tribune prefabbricate in acciaio e per la struttura composta da 10 blocchi prefabbricati necessitano del rilascio del permesso a costruire, previo parere della soprintendenza ai beni paesaggistici trattandosi di parco urbano”; il Servizio LL.PP. ritiene necessaria la previa 'verifica sulla presenza di vincoli del Piano
Paesaggistico Territoriale Regionale (P.P.T.R.)'”. 

Un altro parere contrario è stato espresso dal Servizio ambiente, che ha ritenuto invasive le opere previste "e non in linea con la vocazione del sito"

Altra problematica è emersa a proposito della realizzazione del bar: "L’attività di somministrazione di alimenti e bevande per un’associazione deve essere un’attività accessoria rispetto a quella di natura sportiva e ricreativa e deve essere svolta unicamente a favore dei propri soci in locale conforme alle norme e prescrizioni in materia edilizia e igienico sanitaria. …Omissis … Ovviamente ciò configurerebbe un’area per sport ad uso esclusivo dell’associazione in cui ricade l’attività accessoria di quo. Nel caso invece si trattasse di attività di somministrazione di alimenti e bevande esercitata in un locale aperto al pubblico, la stessa non solo dovrebbe rispettare e conseguire i pareri riferiti alle norme igienico sanitarie, edilizie ed urbanistiche vigente in materia (ovvero C/1), ma configurerebbe una attività libera economica all’interno di un’area pubblica urbana, per la qual cosa (es. chioschi) in questo momento non sono rilasciabile autorizzazioni perché in corso di componimento specifica regolamentazione. Per quanto sopra eventuale autorizzabilità potrà sussistere solo in presenza dei requisiti su richiamati e riferiti ad una A.S.D. o A.S.P.”. 

Autorizzazioni non rilasciabili poiché "non solo è configurabile la mancata presentazione di idonee e singole istanze, ma anche il cotnrasto con la normativa vigente in materia urbanistica, delle attività economiche nonché ambientali". 

Infine, si legge ancora nella determinazione, l'Ente non ha ritenuto applicabile il termine dei 18 mesi di cui all’art. 21 nonies della L. 242/1990 in quanto il procedimento non si è perfezionato per carenza dei necessari pareri, autorizzazioni, nulla osta e titoli abilitativi di cui al D.R.P. 380/2001 e ss.mm.ii., così come espressamente previsto dal citato articolo “dal momento dell'adozione dei provvedimenti di autorizzazione”; non risulta applicabile il principio di conservazione del provvedimento in quanto non sussiste l’interesse pubblico a supporto della convalida del provvedimento che risulta essere in contrasto con lo stesso e con quanto previsto nell’avviso pubblico approvato con la determinazione dirigenziale n°182/2018, a cui si rifà la manifestazione di interesse presentata dalla ASD Rovelli Foggia; l’interesse pubblico alla base dell’annullamento consiste nella conformità dell’affidamento alla normativa vigente in materia oltre che nella conformità alle previsioni di cui all'avviso pubblico". 

Per questo motivo, ritenuti sussistenti i presupposti per annullare la determinazione del 2019, il Comune ha disposto il suo annullamento, "non essendo accoglibili le controdeduzioni proposte dalla Asd Rovelli". 

"Gli uffici tecnici hanno annullato totalmente la determina della Giunta a seguito delle proteste dei cittadini sulla regolarità della procedura. La Società Civile aveva ragione dall'inizio. Adesso vediamo quanto tempo ci metteranno a togliere la famosa recinzione", si legge sulla pagina dell'associazione. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Comune abdica su Parco San Felice e dà ragione alla 'Società Civile': stralciato l'affidamento della gestione del campo di calcetto

FoggiaToday è in caricamento